Cessione del quinto: i vantaggi

La cessione del quinto è una forma di prestito personale sempre più richiesta e popolare tra gli utenti, i quali vedono con favore la possibilità di poter accedere al credito in maniera semplice e veloce. Essa si è rivelata parecchio vantaggiosa soprattutto per coloro i quali dispongono di regolare busta paga o, meglio ancora, di pensione: andiamo allora a vedere in dettaglio chi può farne richiesta e quali sono i vantaggi che comporta.

Il successo di questa formula è essenzialmente legato alle modalità di restituzione del finanziamento: ciascun titolare di prestito infatti sarà chiamato a saldare il suo debito pagando delle rate mensili il cui importo non potrà in nessun caso superare mai il 20% della cifra presente in busta paga o accreditata da INPS, Enasarco ed enti affini.

I vantaggi della cessione del quinto della pensione

Ma quali sono i vantaggi legati a questa tipologia di prestito? Perché si dovrebbe optare per la cessione del quinto della pensione piuttosto che altro tipo di finanziamento? Le ragioni sono sicuramente tante e tutte importanti. In primo luogo bisogna considerare che la cessione del quinto della pensione è l’unico mezzo per ottenere immediatamente una somma di denaro di una certa rilevanza pur essendo iscritti al registro dei cattivi pagatori (CRIF), in quanto non è necessario alcun tipo di garanzia. Stesso discorso vale per chi si trova nello status di protestato.

Dal punto di vista pratico poi, è particolarmente interessante notare che il versamento relativo alla restituzione del finanziamento dovrà essere effettuato direttamente dall’ente erogatore della pensione o dal datore di lavoro, nel caso in cui il soggetto percepisca busta paga (le rate saranno da qui detratte). Inoltre non è necessario produrre alcuna garanzia né tanto meno ricorrere alla figura del garante, in quanto è la pensione stessa (o lo stipendio) ad assicurare un introito mensile sicuro.

Si usufruisce inoltre del tasso fisso (cosa che assicura l’assoluta invariabilità dell’ammontare della rata) e, nel caso in cui il contraente morisse prima di saldare il suo debito, la rimanente quota da rimborsare verrebbe corrisposta dall’assicurazione con cui si è sottoscritta la polizza vita obbligatoria legata alla stipula della cessione del quinto. Questo è un aspetto da non sottovalutare, perché nelle medesime condizioni, avendo sottoscritto altro tipo di finanziamento, sarebbero chiamati direttamente gli eredi a rimborsare la parte del debito al posto del parente defunto. Infine esistono delle convenzioni particolari per pensionati e dipendenti pubblici.

Definizione di cessione del quinto

La cessione del quinto altro non è che un contratto che vincola un ente creditizio a concedere una somma in denaro al richiedente (non importa che egli produca specifiche garanzie: il prestito viene erogato infatti anche a cattivi pagatori purché in possesso di busta paga o titolari di pensione) il quale sarà a sua volta obbligato a restituire la somma percepita pagando all’ente in questione delle rate il cui ammontare massimo sarà fissato al 20% dello stipendio o del sussidio statale percepito.

Cosa rischia la banca? Praticamente niente, perché tale somma viene mensilmente versata dal datore di lavoro, dall’Inps (o affini) o dalla compagnia assicurativa con cui il titolare del prestito ha sottoscritto la polizza vita obbligatoria acclusa al contratto (in quest’ultimo caso l’ente sarà tenuto a sborsare del denaro soltanto in caso di morte del contraente). Non è dunque il richiedente il finanziamento a doverlo restituire mese dopo mese provvedendo ai singoli versamenti, ma questi avrà una trattenuta mensile in busta paga o sulla pensione, ed il rimborso sarà per questo effettuato direttamente a monte.

Ottenere una cessione del quinto

Chiaramente per accedere a questa forma di prestito è necessario essere in possesso di determinati requisiti. In primo luogo si tenga presente che la cessione del quinto può avere una durata massima di un decennio: è quindi possibile stabilire a monte quale possa essere la cifra massima che la banca erogherà al richiedente.

Inoltre non è possibile avallare una cessione del quinto così prolungata nel tempo a chi abbia superato i 79 anni di età: il saldo del debito infatti deve avvenire entro e non oltre il compimento degli 89 anni del contraente. Ciò significa che la cifra massima a cui si avrà accesso potrebbe diminuire per limite di età.

Dopo aver tratto in merito le proprie conclusioni, bisognerà chiedere delucidazioni all’ente creditizio prescelto il quale si occuperà di stilare un preventivo gratuito e non vincolante e di vagliare eventuali agevolazioni derivanti da convenzioni stipulate con enti statali di cui il contraente può far parte a vario titolo.

Accedere a questo tipo di prestito personale rappresenta indubbiamente un vantaggio per più di un motivo: la cessione del quinto infatti, è in grado di garantire tassi di interesse particolarmente convenienti e condizioni generali differenti rispetto quelle che presenta il mercato. Anche la procedura per potervi avere accesso è più rapida e semplice per l’utente, e vi è una tutela per gli eredi nel caso di morte del richiedente.

Perché optare per la cessione del quinto della pensione?

Prima di valutare i tanti vantaggi legati alla sottoscrizione di un accordo con l’INPS,  banca o altri istituti creditizi disponibili ad avallare una cessione del quinto, è bene sapere di cosa si parla. Nel dettaglio infatti questo marchingegno finanziario consente a tutti gli utenti possessori di busta paga o titolari di pensione di accedere ad un prestito personale.

È qui che si colloca infatti il primo dei tanti vantaggi offerti dalla sottoscrizione di questo tipo di finanziamento: in nessun caso infatti, nemmeno se si è iscritti al registro dei cattivi pagatori, è necessario produrre una documentazione di garanzia o la nomina di una terza persona che faccia da garante in caso di mancata restituzione del finanziamento. La somma da corrispondere mensilmente infatti, altro vantaggio legato al ricorso alla cessione del quinto della pensione, viene automaticamente versata alle casse della banca dagli istituti di previdenza sociale o dal datore di lavoro (che chiaramente la decurta dagli emolumenti).  Inoltre essa può ammontare ad una cifra che non superi la quinta parte del reddito percepito mensilmente, ed è per legge vincolata al tasso fisso.

Piccolo corollario: all’atto della concessione del prestito l’utente verrà obbligato anche a sottoscrivere un’assicurazione sulla vita. Sarà proprio la compagnia assicurativa a corrispondere la cifra pattuita alla banca qualora il contraente morisse prima di saldare il debito. Si tratta di una soluzione da non sottovalutare perché consente di tutelare gli eredi, i quali (nel caso di altri tipo di finanziamento) vengono chiamati personalmente alla restituzione del debito del parente defunto.

Come si ottiene la cessione del quinto della pensione?

Ottenere la cessione del quinto della pensione non è niente di particolarmente complicato: per poter avere accesso a questa tipologia di prestito personale è necessario dimostrare all’ente creditore soltanto di essere percettori di una pensione. Successivamente, recandosi in una qualsiasi istituto convenzionato INPS, verranno valutati alcuni parametri relativi alla condizione del richiedente. In particolare sarà valutata l’età dello stesso (ogni debito dovrà essere saldato entro il compimento dell’ottantanovesimo anno di età) e l’ammontare della cifra prestata (la somma dovrà essere restituita entro i dieci anni dalla sottoscrizione). Il richiedente usufruirà di tutta la sicurezza del tasso fisso e di tassi di interesse vantaggiosi esclusivamente riservati a coloro i quali accedono al prestito del quinto della pensione.

Cessione del quinto: come ottenerla?

Ottenere una cessione del quinto non è un’operazione particolarmente complessa. All’istituto erogatore della somma in prestito basterà aver modo di appurare che il richiedente percepisca un’entrata mensile ritenuta sicura e non soggetta al rischio di essere sospesa o eliminata. Si spiega così il motivo per il quale questa formula sia parecchio in voga tra i lavoratori pubblici e stipendiati e, soprattutto, tra i pensionati.

Fino a quale età è possibile richiedere la cessione del quinto della pensione?

Altro parametro soggetto al vaglio sarà l’età del richiedente unitamente alla cifra che questi vorrebbe ricevere in prestito: considerando che mensilmente alla banca verrà corrisposta una somma pari al massimo al 20% del reddito da questi percepito e che la restituzione deve avvenire entro i dieci anni dalla sottoscrizione dell’accordo e che comunque tale accadimento dovrà cadere entro il compimento degli 89 anni di età del contraente: la società effettuerà un preventivo gratuito grazie al quale sarà possibile valutare l’effettiva fattibilità di una cessione del quinto.

Superati questi scogli burocratici, l’istituto concederà tranquillamente il prestito anche ai cosiddetti cattivi pagatori. La pensione o lo stipendio infatti, valgono di per sé una garanzia sufficiente in quanto trattasi di entrata economica sicura anche per il futuro.

Per tutelarsi comunque nel caso in cui il contraente dovesse morire anzitempo, verrà chiesto a quest’ultimo di sottoscrivere anche una polizza sulla vita che, all’eventuale verificarsi del tragico evento, obbligherà la compagnia assicurativa a risarcire la banca della restante parte della somma prestata. In assenza di questo tipo di assicurazione, sarebbero invece direttamente gli eredi a dover risarcire l’importo del debito residuo.

I vantaggi della cessione del quinto

Per quale motivo quindi optare per una cessione del quinto potrebbe rivelarsi una scelta migliore rispetto alla sottoscrizione di un mutuo o di un finanziamento?

Riassumendo possiamo dire che i punti più importanti sono i seguenti:

  • non è necessario produrre delle garanzie
  • non viene coinvolto un soggetto garante
  • la cifra corrisposta mensilmente verrà direttamente erogata dal datore di lavoro o dall’INPS
  • in caso di morte prematura il debito non viene ereditato dai familiari
  • la rata mensile sarà sempre a tasso fisso
  • nessun altro istituto concede prestiti sino ad età così avanzata

 

Questi sono i motivi principali per i quali oggi la cessione del quinto è considerata una delle tipologie di prestito personale più vantaggiose e dunque apprezzata dagli utenti.

La cessione del quinto della pensione: cosa c’è da sapere?

La cessione del quinto della pensione ha consentito ad un’ampia fetta di utenza, nel corso degli ultimi anni, di usufruire di prestiti personali anche nel caso in cui non si fosse in possesso di tutti i requisiti normalmente richiesti dagli istituti di credito nel momento in cui si tenta di ottenere un finanziamento.

Il segreto di questa formula sta nell’assoluta impossibilità di non riuscire ad onorare il debito: esso infatti viene per legge corrisposto direttamente dagli enti di previdenza sociale o dal datore di lavoro, dai quali il richiedente riceve normalmente un pagamento mensile. Ovviamente in entrambi i casi le persone giuridiche o gli enti chiamati a saldare questo debito in luogo del richiedente preleveranno la cifra in questione direttamente dalla pensione o dallo stipendio di quest’ultimo, così che questi non sia chiamato mensilmente a corrispondere la quota dovuta in quanto questa sarà trattenuta a monte.

Inoltre, al momento della sottoscrizione, l’ente di previdenza sociale o la banca chiederanno al titolare del prestito di stipulare una polizza sulla vita. La compagnia assicurativa con la quale l’accordo verrà sottoscritto sarà quindi tenuta a saldare l’eventuale debito del suo cliente, nel caso in cui morisse senza riuscire a restituire il prestito. Ciò è molto importante per tutelare i figli o gli eredi, in quanto sarebbero direttamente loro chiamati ad onorare il debito nel caso in cui una assicurazione di questo tipo non venga stipulata.

A chi è destinata la cessione del quinto?

In relazione a quanto appena affermato è facile intuire che la cessione del quinto viene concessa con una certa facilità a chiunque possa dimostrare di percepire mensilmente una pensione o uno stipendio. Tali entrate economiche rappresentano dunque la garanzia più importanti di cui gli enti che finanzieranno il prestito hanno bisogno.

Dato che la banca o ente erogatore del prestito non rischiano allora in nessun caso di perdere il denaro prestato, esso viene concesso persino ai cattivi pagatori. Inoltre è utile sapere che i dipendenti statali ed i pensionati godono di particolari convenzioni, come il tasso fisso grazie al quale la rata concordata rimarrà immutata per tutto l’arco del finanziamento.

 Oltre alla presenza delle condizioni appena illustrate, per ottenere una cessione del quinto è necessario che la somma prestata venga restituita entro il compimento degli 89 anni di età del richiedente e che le rate vengano saldate nell’arco di un decennio versando mensilmente non più del 20% degli introiti da questo percepiti.

Cessione del quinto per dipendenti pubblici: modalità e vantaggi

La cessione del quinto è un prestito personale che si differenzia dai classici finanziamenti che conosciamo, sia per l’importo massimo erogabile da richiedere e sia per la modalità di restituzione, la quale si basa su una quota mensile che non può eccedere il quinto dello stipendio, quindi il 20% di ciò che si percepisce.

Anche i dipendenti pubblici possono avvalersi di questa modalità, richiedendo il finanziamento in totale libertà e senza alcun vincolo.

Dettagli sulla cessione del quinto

La richiesta di un prestito con la cessione del quinto è paritaria ad un finanziamento standard, con alcuni vantaggi esclusivi come sopra citato. Una volta effettuato il calcolo e confermato il prestito, si procederà – ogni mese – alla restituzione della quota che comprenderà l’importo pattuito, la commissione e il tasso di interesse che verranno detratti direttamente dallo stipendio. La restituzione mese dopo mese non avverrà dunque tramite pagamenti che il soggetto richiedente il prestito andrà ad effettuare, ma il rimborso sarà già detratto dalla busta paga e avverrà dunque a monte.

Il calcolo che verrà simulato e deciso insieme alla banca o ente finanziario, verrà effettuato sull’importo dello stipendio netto con esclusione di quattordicesima, tredicesima e altre quote aggiuntive che esulano dal normale importo percepito mensilmente. Il totale che si può richiedere arriva sino a 72.000 Euro – salvo variazioni – e si può fare richiesta di cessione del quinto per un periodo non superiore ai dieci anni; viene consigliata inoltre la stipula di una polizza assicurativa, come tutela in caso di perdita del lavoro o decesso improvviso, per il quale sarebbero chiamati direttamente gli eredi a rimborsare il prestito.

La cessione del quinto per i dipendenti pubblici

Anche i dipendenti pubblici possono richiedere la cessione del quinto come prestito personale, beneficiando della legge italiana che vieta al datore di lavoro di negare tale richiesta. Le modalità sono le medesime come sopra descritte, ovvero si sceglie un ente di credito o società di finanziamento, si effettuano tutti i calcoli e si procede alla richiesta del prestito: nel caso specifico dei dipendenti statali, non sono necessarie garanzie in quanto ci si baserà solamente sullo stipendio netto percepito dagli enti a fine del mese. I documenti che vengono richiesti al momento della domanda, sono:

  • Documento di identità in corso di validità
  • Codice fiscale
  • Ultima busta paga percepita
  • Ex modello CUD

Il soggetto richiedente potrà usufruire di condizioni vantaggiose quali tassi di interesse particolarmente convenienti e rata fissa, il che fa della cessione del quinto una soluzione alla quale tanti guardano con interesse.

Cessione del quinto per pensionati: perché conviene?

La cessione del quinto per pensionati rappresenta un’ottima soluzione per richiedere un prestito personale, essendo completamente tutelati dall’inizio alla fine del rapporto con modalità molto vantaggiose per il richiedente. Ma in cosa consiste e perché è conveniente?

 

Che cos’è e come funziona la cessione del quinto per pensionati

La cessione del quinto è un prestito che il pensionato può liberamente richiedere presso un istituto di credito autorizzato con restituzione tramite addebito automatico sulla pensione, effettuato dall’Inps. Il suo nome deriva dal fatto che il prelievo – ovvero la restituzione dell’importo finanziato – non possa essere più alto del quinto dell’importo della pensione stessa (quindi del 20%).

Secondo la normativa vigente, la persona interessata potrà richiedere il prestito desiderato alla banca o ad una società finanziaria preposta e, una volta ottenuto, l’Inps provvederà a trattenere l’importo pattuito direttamente dalla pensione, senza che l’interessato debba far nulla.

Non sarà dunque il richiedente il prestito a dover rimborsare la rata di mese in mese, ma questa sarà trattenuta a monte dall’ente che eroga la pensione. È importante evidenziare che la durata del prestito non potrà in alcun caso superare i dieci anni e che vi è una polizza assicurativa da sottoscrivere obbligatoriamente, così da tutelare gli eredi in caso di decesso improvviso in quanto sarebbero altrimenti loro stessi chiamati a dover estinguere il debito.

 

Ci sono delle esclusioni, che in particolare riguardano:

  • Invalidi civili
  • Assegni sociali
  • Assegni mensili per assistenza dei pensionati inabili
  • Assegni familiari
  • Prestazioni di esodo ex art.4, commi da 1 a 7, Legge 92/2012

 

Come si ottiene la cessione del quinto per pensionati

Il pensionato interessato a ricevere la cessione del quinto, deve richiedere nell’immediato la comunicazione di cedibilità della pensione, ovvero un documento in cui viene indicato l’importo massimo della rata del prestito.

Sarà sempre l’interessato a dover chiedere la quota cedibile, presso una sede Inps, per poi consegnare il tutto all’istituto di credito o società finanziaria per stipulare direttamente il contratto. Ci sono alcuni enti finanziari che sono convenzionati con l’Inps ed effettuano direttamente la comunicazione di cedibilità, senza dover recarsi presso al sede.

Si procede poi alla stipula del contratto, valutando insieme ad un professionista del settore quali siano le modalità e vantaggi della cessione del quinto: tra questi vi è sicuramente la possibilità di poter usufruire di tassi di interesse particolarmente convenienti.

Che cos’è la cessione del quinto e perché richiederla

La cessione del quinto rappresenta il finanziamento a tasso fisso che viene richiesto in caso di necessità personale, al fine di ottenere liquidità nell’immediato avendo la consapevolezza di poter estinguere il prestito attraverso lo stipendio o la pensione.

 

Vediamo insieme cosa significa nel dettaglio e perché richiederla.

 

Che cos’è la cessione del quinto

 

La cessione del quinto è un finanziamento standard con un tasso fisso, studiato appositamente per i dipendenti statali – pubblici – privati e pensionati (sia italiani che stranieri) con residenza italiana. Questo finanziamento fa parte di quel ramo dei prestiti che vengono garantiti grazie anche ad una copertura assicurativa obbligatoria che entra in vigore in caso di decesso improvviso, come da normative vigenti attuali (DPR n. 180/50). Senza di essa, gli eredi sarebbero chiamati a restituire l’importo residuo del finanziamento.

 

Usufruendo di questa tipologia di prestito si può richiedere sino ad un massimo di euro 75.000, con richiesta minima di rimborso di 24 mesi e massima di 120 mesi; per la restituzione, come è noto, verrà trattenuto un quinto (pari al 20%) dello stipendio o della pensione, in modalità automatica. Ciò significa che la rata da rimborsare sarà direttamente trattenuta sulla busta paga o sul cedolino della pensione, dunque a monte.

 

Molte persone si chiedono quale possa essere la differenza tra un prestito personale di tipo tradizionale e la cessione del quinto: non sono la stessa cosa? Le tre principali differenze sono :

 

  • modalità di rimborso
  • modalità di calcolo della rata
  • entità dell’importo che viene richiesto

 

Mentre, come accennato, la rata per la cessione del quinto è pari ad un importo massimo del quinto della pensione o dello stipendio, con trattenuta diretta dalla busta paga/cedolino, il prestito tradizionale personale viene calcolato con una combinazione tra la durata e l’importo, che viene pagata direttamente dal richiedente nelle modalità a lui più congeniali.

Quali sono i documenti per la cessione del quinto

Per richiedere la cessione del quinto, bisogna produrre la seguente documentazione:

  • Documento identificativo in corso di validità
  • Codice Fiscale
  • Documento con l’ultima busta paga, cedolino pensione o accredito sul c/c
  • Certificazione Unica (che sostituisce il CUD) per i lavoratori dipendenti

A rendere ancora più interessante questa forma di finanziamento personale vi è la possibilità di usufruire di una rata che è fissa e di tassi di interesse particolarmente convenienti.

Come richiedere la cessione del quinto per dipendenti privati

La cessione del quinto è un finanziamento personale, che può essere richiesto alla banca o enti pensionistici, e restituito tramite il proprio stipendio o pensione – senza dover effettuare alcuna operazione particolare in quanto la rata da restituire mensilmente non viene versata dal soggetto richiedente ma viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dal cedolino, a monte.

È una forma di finanziamento ideale anche per i dipendenti privati che si ritrovano con spese improvvise o con la necessità di liquidità superiori a quelle che potrebbero riconoscere su base di normale prestito. Di cosa si tratta nel dettaglio e quali sono i documenti necessari per potervi avere accesso?

 

Come funziona la cessione del quinto per dipendenti privati

La cessione del quinto rappresenta un normale prestito personale che, in questo caso specifico, può essere restituito mediante la trattenuta automatica di un quinto – pari al 20% – dello stipendio o della pensione.

Una volta che si è ottenuto il prestito, sul contratto verranno chiariti i vari punti su modalità e interessi, con quota di debito che verrà dunque versata direttamente dal datore di lavoro che la tratterrà  dallo stipendio, o dalla pensione. È una soluzione molto vantaggiosa, non solo per la possibilità di richiedere sino ad un massimo di 75.000 Euro, ma anche per la sicurezza di solvibilità grazie allo stipendio personale erogato dalla propria azienda: naturalmente è prevista l’obbligatorietà della stipula di un’assicurazione fondamentale in caso di perdita del lavoro o decesso improvviso.

 

Quali sono i documenti per i dipendenti privati

 

I documenti che un dipendente privato deve presentare, per poter accedere allo strumento della cessione del quinto, sono i presenti.

  • Documento di identità in corso di validità
  • Codice Fiscale
  • TFR maturato e documento dell’ultimo stipendio preso.
  • Ultima busta paga ricevuta (per il calcolo di tutte le quote)
  • Documento di Certificazione Unica (ex CUD)

 

È bene inoltre evidenziare che, in questo caso specifico, il dipendente non dovrà mai aver richiesto negli anni un anticipo totale del proprio TFR: in caso di perdita del lavoro, l’erogante (nonostante ci sia la copertura assicurativa) si rivalerà sulla liquidazione maturata.

Non è necessario chiedere al datore di lavoro il permesso di richiesta del prestito, ma al contrario si è obbligati per legge ad accettare la decisione del dipendente in quanto non vi è alcun collegamento con l’azienda.

La cessione del quinto in 5 punti

La cessione del quinto è diventata, in poco tempo, la soluzione immediata e più conveniente per quel che riguarda i prestiti personali per dipendenti privati, pubblici ma anche i pensionati. Tra i tanti vantaggi di questa tipologia di finanziamento, oltre i tassi di interesse agevolati, vi è anche la possibilità di ottenere il finanziamento nonostante problemi di affidabilità creditizia passata.

Ma in cosa consiste nel dettaglio la cessione del quinto? Ecco di seguito cinque punti esplicativi che aiutano a fare chiarezza.

I cinque punti che spiegano la cessione del quinto

La cessione del quinto è un prestito personale a tasso fisso, che viene rimborsato direttamente attraverso la trattenuta sulla busta paga con importo mai superiore al quinto del netto (il  20% dunque). Tale importo non potrà avere durata superiore a 120 mesi e non è finalizzato, ovvero non si rende necessaria la motivazione della richiesta. Questo è un altro argomento che rende tale tipologia di prestito particolarmente interessante.

Chi può richiedere la cessione del quinto

La cessione del quinto può essere richiesta da pensionati, dipendenti privati con contratto a tempo indeterminato e dipendenti pubblici. Il datore di lavoro dovrà avere una solidità economica e un minimo di dipendenti pari a 16.

Quali sono le garanzie richieste

Non sono richieste garanzie particolari se non il TFR garantito e maturato (una tutela in caso di perdita del lavoro o fallimento dell’azienda) e la sottoscrizione di una polizza assicurativa. Tale polizza serve a tutelare gli eredi nel caso di morte del richiedente in prestito, in quanto in assenza di tale polizza saranno proprio gli eredi ad essere chiamati a risarcire il debito.

Quali sono i documenti

Per la richiesta sarà necessario presentare un documento di identità in corso di validità, codice fiscale, ultima busta paga e TFR maturato. Per i pensionati sarà invece richiesto solamente il documento con l’importo percepito a fine mese.

Altri documenti verranno richiesti in fase di elaborazione del contratto.

Quali sono le condizioni economiche

All’interno del contratto dovranno essere specificati:

  • Tasso di interesse
  • Modalità e importo finanziamento
  • quantità delle rate con importo e scadenza
  • Tasso annuo effettivo globale
  • Garanzie
  • Assicurazione
  • Varie ed eventuali

E’ possibile recedere il contratto?

La rescissione del contratto deve avvenire entro 14 giorni dalla sua stipula con raccomandata A/R, che viene inviata alla Banca o Ente. Nel testo si indica “La volontà di esercitare il diritto di recesso, come da legge 229/2003 che prevede la facoltà di ripensamento”.

venerdì, Ago 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Se avete necessità di ottenere un finanziamento e siete dipendenti del Ministero della Difesa esiste una soluzione rapida e conveniente per soddisfare nel modo migliore la vostra esigenza: grazie alla convenzione Inps (ex Inpdap) potete fare richiesta di Cessione del quinto dello stipendio, una tipologia di prestito personale ormai molto diffusa.

In che cosa consiste esattamente la cessione del quinto (CQS)? Si tratta di una forma di prestito che consente ai lavoratori del settore pubblico (nel caso specifico ai dipendenti del Ministero della Difesa) di cedere ad un soggetto terzo la titolarità di un proprio credito.
Viene disciplinata ai sensi del DPR numero 180 del 5 Maggio 1950 e consente al lavoratore (denominato “cedente”) di vincolare una parte del proprio stipendio a favore di una società finanziaria (denominata “cessionaria”) grazie ad una trattenuta mensile effettuata direttamente sulla busta paga. Questa soluzione è denominata cessione del quinto perché la cifra massima “cedibile” mensilmente non può superare un quinto del proprio stipendio. I vantaggi della CQS sono evidenti per entrambe le parti: il dipendente ottiene in modo agevole e veloce la cifra richiesta in prestito; la società finanziaria è pienamente garantita, sapendo di poter recuperare capitale ed interessi ogni mese direttamente sulla busta paga del dipendente pubblico.

I lavoratori del Ministero della Difesa hanno altri vantaggi nel richiedere la cessione del quinto: possono chiedere un prestito per qualsiasi motivo (anche per estinguere altri debiti) e non sono tenuti a fornire una specifica motivazione al momento della richiesta. Il vantaggio principale, infatti, sta nel fatto che è sempre il datore di lavoro (in questo caso il Ministero della Difesa) a garantire all’istituto erogante la restituzione del prestito, grazie alla trattenuta effettuata sul salario del dipendente. La CQS può essere richiesta per un minimo di 24 mesi ed un massimo di 120: prevede una rata costante per tutto i...

venerdì, Ago 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto carabinieri è un prodotto creditizio rivolto esclusivamente a quanti prestano servizio nelle fila della gloriosa Benemerita. Una tipologia di prestito agevolato che viene concesso senza la necessità di soddisfare particolari garanzie finanziarie se non semplicemente quella di dimostrare di essere un dipendente statale dell’arma dei carabinieri. Una forma di finanziamento particolarmente conveniente per le sue caratteristiche a partire dalla velocità con cui si può accedere ad una cospicua somma di denaro da utilizzare per qualsiasi genere di necessità. Infatti, la cessione del quinto a differenza dei prestiti finalizzati non viene concesso in funzione di un determinato acquisto o progetto come potrebbe essere l’acquisto di una casa piuttosto che una stupenda cucina componibile dei migliori brand presenti sul mercato, bensì lascia completa libertà di spesa al carabiniere beneficiario.

Ad aumentare i vantaggi a cui consente di accedere questa particolare forma di prestito personalizzato, c’è la convenzione che lo stato ha sottoscritto per effetto della quale è possibile ottenere condizioni particolari anche per quanto concerne il tasso di interesse applicato e tanti piccoli plus che potrebbero rivelarsi quanto mai utili.

A proposito di condizioni, la cessione del quinto carabinieri presenta comunque le caratteristiche in linea con la classica cessione del quinto accessibile da dipendenti con contratto a tempo indeterminato o pensionati, ed in particolare l’importo e la durata del periodo di ammortamento vengono calcolati in funzione dell’entità dello stipendio mensile. Entrando maggiormente nel merito, è previsto che la rata del rimborso possa essere al massimo pari al 20% dello stipendio per cui, a titolo di esempio, se un carabiniere percepisce 1.500 euro al mese la rata del rimborso potrà essere al massimo pari a 300 euro.

Se siete in possesso di tutte le prerogative e volete accedere a questa particolare forma di prestito per carabinieri ...

venerdì, Ago 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

I dipendenti pubblici del Ministero della Giustizia ossia quelli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria, tribunali e procure possono accedere al credito, per far fronte a eventuali spese improvvise e impreviste oppure semplicemente per avere l’opportunità di spalmare su diversi anni l’esborso di una somma di denaro considerevole, attraverso la cessione del quinto.
La cessione del quinto è una particolare forma di prestito che prevede per il richiedente tutta una serie di vantaggi:
– facilità nel versamento delle rate mensili. Le rate mensili del prestito vengono automaticamente trattenute dallo stipendio senza che il richiedente debba fare nulla. Ciò permette di ovviare a possibili problemi derivanti da dimenticanza e sopratutto alle lunghe file in banca o alle poste. Inoltre, occorre ricordare che le rate del prestito sono costanti e l’ammontare della rata non può superare il 20% del valore netto dello stipendio;
nessun garante. La cessione del quinto è una delle poche forme di finanziamento che non prevede la presenza di un garante, è sufficiente la singola firma del richiedente in quanto in questo caso la garanzia è data dallo stesso stipendio sul quale viene trattenuta la rata mensile;
nessuna spiegazione sul modo in cui verrà utilizzato il denaro dato in prestito. La cessione del quinto rientra tra i prestiti non finalizzati per cui il richiedente, nel momento in cui richiede il prestito, non deve indicare i motivi per i quali il prestito viene richiesto essendo libero di spendere il denaro ottenuto con il finanziamento come meglio crede;
– può essere erogato a chiunque. Spesso coloro che hanno ritardato o omesso di versare una o più rate di un precedente prestito vengono iscritti al Crif (Centrale di Rischio Finanziario) come protestati o cattivi pagatori e difficilmente hanno l’opportunità di accedere nuovamente a forme di finanziamento. La cessione del quinto, in questo caso, è l’unica possibilità che viene riconosciuta a tali soggetti.
Occorr...

venerdì, Ago 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Che cos’è la cessione del quinto
La cessione del quinto è una tipologia di prestito personale che non necessita della garanzia di terzi oppure dell’accensione di un’ipoteca. Infatti si fa riferimento a quanto stabilito dall’ex DPR 180 del 5 maggio 1950. La restituzione del prestito viene assicurata vincolando un quinto del proprio stipendio oppure della propria pensione a favore dell’erogatore del credito, che può essere una finanziaria o una banca. Proprio per questo motivo si può parlare rispettivamente di cessione del quinto dello stipendio oppure di cessione del quinto della pensione. Di conseguenza il rimborso della rata avviene trattenendo direttamente la cifra prevista in busta paga oppure nel cedolino della pensione. Al tempo stesso è lo stesso datore di lavoro oppure l’ente che si occupa della somministrazione del trattamento pensionistico a trasferire automaticamente alla cessionaria del prestito la somma dovuta. Questa formula consente di avere vantaggi ulteriori come:
– flessibilità nella durata tra i 24 e i 120 mesi;
– non è necessaria la motivazione della richiesta del prestito;
– accessibile anche a chi ha problemi finanziari;
– possibilità di rinnovare i prestiti in corso;
– rata fissa per l’intera durata;
– nessuna spesa aggiuntiva.

La cessione del quinto per i dipendenti ministeriali
I dipendenti statali e dei ministeri che hanno sottoscritto una convenzione 2014 con l’INPS (ex INPDAP) possono accedere a condizioni di favore per quanto riguarda la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Tra gli enti ministeriali che hanno aderito all’accordo c’è anche il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La Convenzione INPS consente ai soggetti che appartengono alle categorie indicate la possibilità di richiedere questo prestito personale applicando un TEG agevolato rispetto ai valori del mercato.

Si tratta di tassi concordati con l’INPS e che consentono ai dipendenti statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali oppure a...

venerdì, Ago 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Il bisogno o il desiderio di avere denaro liquido può essere soddisfatto attraverso un prestito e, per i dipendenti del Ministero della salute, è possibile accedere a formule molto convenienti.
Per quanti dispongono di uno stipendio è infatti consentito ricorrere alla cessione del quinto, ma di cosa si tratta?

Cessione del quinto Ministero della Salute, un prestito proporzionato al reddito
Uno degli errori più comuni in cui può incorrere chi desidera un prestito, è la scelta di forme di accesso al credito poco sostenibili.
La voglia di restituire il denaro in fretta spinge qualche volta a preferire tempi di restituzione brevi che comportano però rate di restituzione troppo alte. La cessione del quinto è un tipo di prestito che prevede rate di rimborso sempre proporzionate al reddito personale e per questo sostenibili.
In particolare la rata non può superare il quinto del reddito da lavoro dipendente di chi richiede il prestito.

Chi può accedere alla cessione del quinto
Proprio perché la rata di rimborso è proporzionata al reddito da lavoro (o alla pensione) questo tipo di prestito è accessibile solo a chi dispone di una busta paga o di un cedolino pensionistico. Pertanto tutti i dipendenti del Ministero della Salute possono pensare di richiedere la cessione del quinto.

Come può essere speso il denaro
I soldi ottenuti in prestito possono essere spesi come si desidera
Tra le particolarità della cessione del quinto c’è la possibilità di avere il denaro senza motivare perche lo si desidera. Si tratta infatti di un prestito non finalizzato e di conseguenza non richiede che si presentino giustificazioni o documenti che attestino il modo in cui sono stati spesi i soldi.

Quali garanzie bisogna offrire per ottenere la cessione del quinto
Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di ottenere in prestito il denaro senza offrire garanzie. Basterà dimostrare che si è lavoratori dipendenti e la sola busta paga rappresenterà una garanzia di affidabilità anche per chi ...

venerdì, Ago 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Cessione del quinto, il prestito perfetto per chi lavora per la Guardia Di Finanzia
Orientarsi nel mondo dei prestiti può essere molto complesso.
Sempre più spesso si trovano articolate proposte di finanziamento le cui condizioni si rivelano, con un occhio più attento, poco convenienti.
La cessione del quinto presenta una serie di vantaggi e, dai dipendenti della Guardia di Finanza, può essere richiesto a condizioni particolarmente vantaggiose.
Ma di cosa si tratta e perché la cessione del quinto risulta un prestito comodo e conveniente?

Nessuna spiegazione in merito ai motivi per cui si richiede un prestito
Molti finanziamenti sono finalizzati, vale a dire che vengono erogati soltanto se si vuole sostenere una specifica spesa. Un esempio noto a tutti può essere il finanziamento auto o il mutuo per la casa.
In questi casi è necessario l’acquisto rispettivamente dell’auto o dell’appartamento, altrimenti non si otterrà credito.
Con la cessione del quinto si potrà semplicemente richiedere una somma e se ne potrà disporre nel modo in cui si preferisce senza dover fornire alcuna giustificazione.

Rate costanti e proporzionate al reddito
La cessione del quinto è un prestito che viene erogato soltanto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati e la sua principale caratteristica, come suggerito dal suo nome, è quella di prevedere una rata di rimborso il cui ammontare non può superare il quinto dello stipendio o della pensione.
Questo vuol dire, ad esempio, che per una persona con un reddito da lavoro dipendente di 2500€ la rata mensile potrà essere, al massimo, di 500€.
Il tasso a cui è erogato il prestito è fisso per cui la rata sarà costante nel tempo e non ci saranno sorprese legate alla variabilità dei mercati finanziari.

La cessione del quinto, un diritto del lavoratore
Il diritto di ottenere denaro in prestito attraverso la cessione del quinto è regolato dal DPR nr. 180 del 5 gennaio 1950. Chi richiede denaro non dovrà personalmente versare le rate perché esse saranno...

venerdì, Ago 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto è una forma di finanziamento che nasce proprio con lo scopo di aiutare i dipendenti statali che hanno bisogno di liquidità, basti pensare che fino a qualche decennio fa solo a questa categoria di lavoratori era concesso il prestito INPDAP.
Successivamente questo tipo di prestito è stato esteso a tutte le categorie di dipendenti con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, per poi includere anche i pensionati.

Cos’è la cessione del quinto?

La cessione del quinto è un finanziamento in cui non sono necessarie garanzie, dal momento che è lo stipendio a svolgere il ruolo di garante per il rimborso del prestito.
Nel caso dei dipendenti statali è l’ente pubblico (datore di lavoro) che offre la garanzia necessaria all’istituto di credito per erogare la somma richiesta.
Rientrano nella categoria di dipendenti pubblici o statali anche i lavoratori che sono occupati all’interno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-Capitaneria di Porto.

I dipendenti pubblici e ministeriali sono ad oggi i lavoratori che più di tutti si rivolgono agli istituti di credito chiedendo finanziamenti con la formula della cessione del quinto, anche perché a loro sono riservate le migliori condizioni dal momento che il lavoro del dipendente pubblico offre, senza dubbio, una maggiore sicurezza dal momento che difficilmente sono previsti licenziamenti o vengono messi in cassa integrazione, a differenza dei dipendenti che operano nel settore privato.

I vantaggi per i dipendenti ministeriali

Perciò se sei un dipendente che lavora all’interno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sappi che questa forma di finanziamento, che prevede la restituzione del prestito con una rata mensile che ammonta ad un quinto dello stipendio, è una delle più vantaggiose per te, infatti:

  • il tasso d’interesse applicato è sempre mediamente inferiore rispetto a qualsiasi altro tasso praticato per altre forme di finanziamento;
  • il prestito può avere una durata massi...
venerdì, Ago 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto Ministero per i beni e le attività culturali

La cessione del quinto è una forma di finanziamento che prevede la restituzione della somma di denaro ottenuta in prestito, tramite il versamento di una rata mensile che ammonta ad un quinto dello stipendio.

Questo tipo di prestito è concesso ai lavoratori stipendiati e ai pensionati, non possono accedervi i lavoratori autonomi.

Anche i dipendenti statali possono accendere un finanziamento con la tecnica della cessione del quinto. Appartengono a questa categoria anche i dipendenti che lavorano per il Ministero per i beni e le attività culturali.

I vantaggi di un prestito ottenuto con la cessione del quinto

Se anche tu sei un lavoratore alle dipendenze del Ministero per i beni e le attività culturali sappi che, grazie alla tutela offerta dalle polizze assicurative puoi chiedere in prestito, con il metodo della cessione del quinto, cifre piuttosto alte.

La tua richiesta di finanziamento non deve essere giustificata in alcun modo, perché non ti verrà mai chiesto il motivo per cui hai bisogno della somma di denaro.

Inoltre, ti è concessa l’opportunità di decidere la durata del prestito (massimo 120 mesi) e anche se sei stato in passato un protestato puoi chiedere ed ottenere lo stesso un finanziamento, con la cessione del quinto.

Le rate del rimborso vengono trattenute direttamente in busta paga e non ti viene chiesto nessuna forma di garanzia per il tuo prestito.

Questo perché a fungere da garante è proprio il tuo stipendio, oltre ovviamente alle polizze assicurative di cui abbiamo parlato prima.

Il finanziamento può essere estinto anche prima della scadenza, qualora dovessi avere a disposizione la cifra di denaro utile a saldare il debito.

Chiedere non costa nulla

Questi vantaggi sono rivolti a tutti i dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che operano sul territorio nazionale.

Chiedere informazioni o farsi fare un preventivo non comporta nessun obbligo ed è totalmente gratuito...