Cessione del quinto della pensione, tutto ciò che occorre sapere

Anche i pensionati oggi hanno la possibilità di richiedere vantaggiosi prestiti in banche e istituti di credito. Tra i metodi più utilizzati, tant’è che gli ultimi dati parlano di una modalità in costante crescita,  vi è certamente la cessione del quinto della pensione con la rata di rimborso che non supererà mai ogni mese il 20% della propria pensione.

 

Chi può richiedere la cessione del quinto?

La cessione del quinto della pensione, introdotto dall’articolo 13 bis della legge 80/2015, può essere chiesta su tutte le pensioni. Per la precisione, da quei pensionati che non abbiano compiuto 89 anni alla scadenza del finanziamento e che dispongono di una pensione con importo superiore a €590,00. Attenzione però: non tutti i trattamenti pensionistici permettono la cessione del quinto. Fanno infatti eccezione gli assegni sociali, gli assegni mensili per l’assistenza ai pensionati, quelli di sostegno al reddito o al nucleo familiare e le prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012. La durata di questo contratto di prestito non può superare i dieci anni ed è richiesta una copertura assicurativa obbligatoria per eventuale rischio di decesso.

Per ottenere un prestito con questa modalità, il pensionato deve rivolgersi alla banca o alla società finanziaria con la quale si andrà a stipulare il contratto di finanziamento. La rata, appare chiaro, dipende dall’importo della pensione stessa.

Due vantaggi meritano di essere messi in luce. Innanzitutto, il tasso fisso che consente di non avere sorprese ogni mese ma di poter pagare una rata identica durante l’intero l’arco del finanziamento. La cessione del quinto della pensione, inoltre, tutela tutti gli eredi. Sappiamo bene, infatti, che i debiti si trasmettono con l’eredità. Con la cessione del quinto della pensione invece, gli eredi sono sempre tutelati grazie ad una specifica polizza vita obbligatoria come già accennato. In caso di morte improvvisa del debitore, la compagnia assicurativa estinguerà il debito senza chiedere alcun pagamento alla famiglia.

 

Perché scegliere la cessione del quinto della pensione?

Perché scegliere dunque questo tipo di prestito? Per realizzare finalmente tutti quei progetti personali che magari non è stato possibile portare avanti in passato per tante ragioni. La cessione del quinto della pensione, inoltre, garantisce condizioni assai favorevoli rispetto a tanti altri tipi di prestito, una procedura di accesso al credito decisamente più semplice e maggiori tutele per il richiedente.

Cessione del quinto pensionati, un’opportunità da considerare

Oggi i titolari di pensione hanno la possibilità di accedere a un comodo prestito con la cessione del quinto della pensione. Tra i vantaggi più evidenti, la comodità di restituzione del credito. Ma come funziona?

 

Innanzitutto bisogna tener conto di un aspetto: non tutti i finanziamenti sono uguali. Ognuno offre infatti condizioni diverse che spesso possono creare anche preoccupazioni in chi li richiede. In questo caso, invece, si può star sereni al 100%. Questo prestito personale permette infatti di ottenere un finanziamento con una rata che ogni mese non supererà mai un quinto della pensione.

 

Un finanziamento accessibile anche ai cattivi pagatori

 

Inoltre, è possibile accedere al credito anche se in passato la persona ha avuto problemi con altri tipi di debiti. Parliamo per la precisione di coloro che risultano iscritti nei registri del CRIF e che dunque sono  identificati come cattivi pagatori. La cessione del quinto della pensione rappresenta dunque la soluzione migliore possibile in quanto questo finanziamento non richiede alcuna garanzia. L’entrata economica mensile sicura come la pensione sarà la garanzia necessaria.

 

Ancora, per ottenere questo prestito non servono dei garanti. Grazie alla cessione del quinto della pensione, dunque, è possibile superare una lunga serie di problemi ed ottenere in breve tempo la cifra di cui si ha bisogno. La rata viene calcolata partendo dall’importo della pensione stessa al netto delle trattenute fiscali e previdenziali.

 

Negli ultimi anni, sempre più pensionati hanno utilizzato questa risorsa. C’è chi l’ha fatto per pagare debiti contratti precedentemente, chi perché desiderava aiutare un figlio o necessitava di denaro per affrontare delle spese impreviste come eventuali malattie. Ad attirare, senza ombra di dubbio, l’istruttoria veloce, la richiesta di denaro potendo evitare indagini sia sulla personale storia creditizia che sulle motivazioni della richiesta, oltre a rate fisse ogni mese per non avere mai brutte sorprese come invece accade di solito con i prestiti a tasso variabile in cui l’importo della rata può raggiungere anche livelli insostenibili.

 

Come si richiede la cessione del quinto della pensione?

 

Come richiedere la cessione del quinto? Il pensionato interessato ad accedere a questo tipo di prestito deve recarsi presso l’istituto bancario o alla società finanziaria prescelta. Sarà poi l’Inps a corrispondere la somma trattenendola dalla pensione. Tra i documenti necessari vi sono una copia della carta di identità, il codice fiscale, il modello ObisM con le informazioni relative alla pensione, l’ultimo cedolino della pensione e il CUD.

Cessione del quinto per i pensionati, quando un prestito è sicuro

Una lunga vita di lavoro e di sacrifici per la famiglia, e poi il desiderio di ottenere un prestito per realizzare un desiderio personale o regalare qualcosa di importante ai figli o ai nipoti. Con la cessione del quinto della pensione, tutto ciò è possibile. Parliamo infatti di un’ opportunità interessante per coloro che sono titolari di una pensione e che non avranno compiuto 89 anni alla scadenza del finanziamento.

 

Come funziona la cessione del quinto della pensione?

 

Come funziona? Chi fa richiesta di cessione del quinto, potrà rimborsare ogni mese il debito con rate che non supereranno mai il 20%, cioè la quinta parte dello stipendio. Tradotto in numeri: se il prestito viene richiesto da una persona che ha una pensione di 2 mila euro al mese, la rata di rimborso arriverà a 400 euro al massimo.

 

Da un punto di vista pratico, i versamenti delle somme da rimborsare non saranno effettuati da chi ha richiesto il prestito, ma dal suo ente previdenziale. Sul cedolino della pensione, dunque, ogni mese risulterà in automatico la trattenuta nella massima trasparenza. In questo modo, appare chiaro, non vi saranno mai dimenticanze e non si rischierà nemmeno di entrare nei registri CRIF (“Centrale di Rischio Finanziario”) come cattivi pagatori. Le rate saranno fisse e costanti per tutto il finanziamento. Nessun garante è richiesto, dato che la pensione è essa stessa l’unica garanzia necessaria.

Quando si parla di cessione del quinto per i pensionati, bisogna tener conto anche di un altro aspetto. I debiti rientrano dell’eredità nel bene e nel male. Ciò significa se un genitore alla sua morte ha dei debiti, questi saranno trasmessi automaticamente ai figli. Con la cessione del quinto, invece, ciò non accade e dunque il prestito si rivela molto sicuro. Ma come è possibile ciò? Grazie a una polizza vita obbligatoria grazie alla quale, in caso di morte del debitore, vi sarà un’assicurazione ad estinguere il debito al posto degli eredi.

 

Cosa bisogna fare per poter ottenere il finanziamento?

 

Passiamo dunque alle modalità. Per ottenere il prestito, occorre il solo documento identità e codice fiscale , cud e  ObisM , la comunicazione di cedibilità della pensione dove si specifica l’ammontare massimo della rata verrà richiesta dall’itsituto finanziario.

Cessione del quinto della pensione, perché ha successo questo tipo di prestito

Da qualche anno la cessione del quinto della pensione è uno dei prestiti più richiesti. Il motivo è presto detto: la pensione, frutto del lavoro di un’intera vita, è la garanzia stessa del prestito. Quest’ultimo, inoltre, è accessibile davvero a tutti, anche a chi ha avuto problemi a saldare debiti del passato.

 

Come funziona la cessione del quinto della pensione?

 

Vediamo come funziona. Possono beneficiare della cessione del quinto tutti i pensionati ad eccezione di alcune categorie che includono ad esempio assegni sociali, invalidità civili, assegni al nucleo familiare. Questo finanziamento a tasso fisso ha una durata massima non superiore ai dieci anni e non richiede nessuna garanzia. Per gli istituti di credito, la sicurezza arriva infatti dalla stessa pensione che darà la possibilità di estinguere il debito al 100%. Tra l’altro, al momento della richiesta, non occorre assolutamente specificare il motivo per il quale si richiede il finanziamento. Finanziamento che viene concesso, dunque, a prescindere dalle motivazioni mentre è bene sapere che vi sono altri tipi di finanziamenti strettamente legati al tipo di utilizzo che si intende farne. Qualunque sia la motivazione alla base – saldare vecchi debiti, riuscire a pagare una serie di spese improvvise e così via – la cessione del quinto della pensione è la soluzione perfetta per alleggerirsi da una serie di problemi.

 

Ma come viene rimborsata la cessione del quinto della pensione? Con una trattenuta sulla pensione che ammonta al 20% . E affinché la famiglia del pensionato sia sicura, è prevista anche la stipula di una polizza vita obbligatoria per tutelare i figli del debitore nel caso quest’ultimo muoia prima di terminare di pagare le rate. In questo caso, nulla sarà chiesto agli eredi: sarà la compagnia assicurativa a rimborsare la parte rimanente del debito.

 

Qual è il momento migliore per richiedere la cessione del quinto?

 

Lecito chiedersi, a questo punto, se vi sia un momento opportuno per richiedere un prestito. Ovviamente bisogna valutare caso per caso, in base alle esigenze di ognuno e ai programmi che si hanno per il futuro. Una cosa è certa: la cessione del quinto della pensione ha una serie di vantaggi da non sottovalutare. Tra questi, il non dover ricordare di pagare le rate visto il rimborso avviene automaticamente attraverso la trattenuta sulla pensione. A proposito di discorsi temporali, bisogna estinguere il debito entro il compimento dell’89esimo anno di età. L’esempio seguente chiarirà meglio: un finanziamento di 10 anni può essere richiesto entro il compimento del settantanovesimo anno di età, mentre un prestito di tre anni può essere richiesto entro gli 86 anni.

Cessione del quinto pensionati, ecco come funziona

Ottenere una somma di denaro a qualunque età è possibile. Accade con la cessione del quinto della pensione, tipo di prestito personale non finalizzato. La pensione, in questo caso, è lo strumento che permette di sostenere la famiglia e magari di realizzare dei progetti e dei sogni che si rimandavano da tempo. Pensiamo al desiderio di partire per una lunga vacanza, al bisogno di dover aiutare un figlio in difficoltà o di dover sostenere delle spese elevate per ragioni di salute.

 

Rispetto ad altri tipi di finanziamento, la cessione del quinto della pensione ha tanti vantaggi. Innanzitutto, un metodo di rimborso differente. Il debito viene infatti essere  rimborsato ogni mese con rate che non possono superare nello specifico il 20%, ovvero la quinta parte della pensione che si recepisce. Ciò significa un prestito tranquillo con rate sostenibili. A potervi accedere senza problemi, tutti i pensionati Inps (compresi ex INPDAP, ex iPost, ex Enpals) che non hanno compiuto 89 anni alla scadenza del finanziamento e la cui pensione è superiore alla cifra di €590,00.

Questo tipo di prestito ha una durata massima, ovvero dieci anni. Inoltre, è necessario sottoscrivere una polizza assicurativa per una tutela in caso di morte anticipata.

 

Perché scegliere la cessione del quinto?

 

Per una questione di privacy – non è necessario motivare la richiesta per ottenere il prestito –  ma anche perché tutti i costi del finanziamento sono ben visibili e trasparenti e perché l’importo richiesto sarà a disposizione in pochi giorni. Un altro vantaggio è senza ombra di dubbio l’applicazione di un tasso fisso. Ciò significa che ogni mese si avrà una rata sempre dello stesso tenore e senza alcuna sorpresa come potrebbe invece accadere con un prestito a tasso variabile. Con la cessione del quinto, dunque, si ha la certezza di avere una rata proporzionata al proprio guadagno.

 

Come si richiede la cessione del quinto della pensione?

 

Richiedere la cessione del quinto della pensione è facile. Basta  rivolgersi all’istituto bancario che si è scelto. Sarà poi l’Inps a corrispondere la somma all’utente trattenendola dalla pensione. I documenti per richiedere la cessione del quinto per i pensionati sono i seguenti: una copia del documento di identità, il codice fiscale, il modello ObisM, certificato che viene rilasciato ogni anno dall’Inps e che riepiloga le informazioni in merito alla pensione come l’importo netto e lordo e le trattenute fiscali, il Cud e l’ultimo cedolino. Per qualunque dubbio, è possibile comunque richiedere un preventivo gratuito e non impegnativo.

La cessione del quinto della pensione, uno dei prestiti pensionati più utilizzato

La cessione del quinto della pensione è uno dei prestiti pensionati maggiormente utilizzato dagli utenti da qualche anno a questa parte. Si tratta di un particolare tipo di finanziamento a tasso fisso che prevede una durata non superiore ai 120 mesi accessibile esclusivamente ai pensionati o a dipendenti pubblici o privati (in quel caso si parla semplicemente di “cessione del quinto”) con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. La pensione rappresenta la garanzia stessa del prestito ed è facile da accedere per chi la richiede, il che la rende una possibilità particolarmente indicata anche per tutti coloro i quali hanno avuto difficoltà nel passato a saldare i propri debiti.

Come viene rimborsata la cessione del quinto della pensione?

La cessione del quinto della pensione viene rimborsata direttamente con una trattenuta sulla pensione stessa, evidenziata nel cedolino, in quantità non superiore al 20% dell’ammontare totale della pensione (ecco perché si dice “cessione del quinto” della pensione) così da essere facilmente sostenibile. Nel momento in cui si tenta di accedere a questa forma di credito, la scadenza dello stesso non potrà essere superiore l’ottantanovesimo anno di età non compiuto del debitore. È prevista inoltre la stipula di una polizza vita obbligatoria che andrà a tutelare i figli del debitore nel caso di morte di quest’ultimo, con la compagnia assicurativa che andrà a rimborsare la parte rimanente del debito al posto degli eredi.

Uno dei prestiti personali più facili da ottenere

Si tratta di un particolare tipo di finanziamento alquanto facile da ottenere e per il quale non sono richieste garanzie, in quanto la garanzia più importante è rappresentata dalla pensione stessa che, in quanto introito economico fisso, rappresenta per gli istituti di credito la sicurezza che consentirà al soggetto richiedente di estinguere il proprio debito in maniera sicura. Inoltre non è necessario specificare, al momento della richiesta di accesso al credito, il motivo per il quale si è deciso di richiedere il finanziamento. Questo dunque, sarà concesso a prescindere dall’utilizzo che si intende fare del denaro.

Parliamo dunque di un’ottima opportunità di accedere al credito, dato che le possibilità che la singola richiesta venga accolta sono davvero elevate, e consente di realizzare tutti i progetti personali che si desiderano con la certezza di non andare a gravare sui figli nel caso di morte da parte del richiedente.

Cessione del quinto pensionati: vantaggi e info utili

Di norma, quando si tenta di accedere al credito rivolgendosi ad un istituto bancario o altro ente, si rende necessario offrire determinate garanzie allo stesso, ed in alcuni casi è indispensabile che una terza persona possa fare da garante affinché l’esito della richiesta abbia un risvolto positivo. A nessuno fa ovviamente piacere mettere a garanzia la propria casa o altri beni immobili, e non sempre è detto che si riesca a trovare qualcuno intenzionato ad offrirsi in tal senso.

Cessione del quinto pensionati : nessuna garanzia è richiesta

Mediante la cessione del quinto per pensionati invece, queste problematiche sono automaticamente superate perché questo tipo di finanziamento non richiede garanzie, in quanto la garanzia più grande è offerta a monte dalla certezza di avere un introito economico fisso e stabile quale appunto quello della pensione. Per gli istituti di credito è una condizione importante il sapere che il proprio cliente sarà in grado di rimborsare il suo debito in maniera regolare e dunque senza ritardi.

Un altro dei vantaggi della cessione del quinto pensionati è il fatto che non sia necessario dichiarare per quale motivo si stia tentando di accedere al credito. Ciò significa che il finanziamento può essere concesso a prescindere da quali siano le motivazioni che spingono il pensionato a richiederlo, e questo è un ulteriore vantaggio rispetto altri tipi di finanziamenti, che spesso presentano condizioni meno favorevoli per l’utente dato che sono legati al tipo di utilizzo che si intende farne (in gergo si dice che il prestito è “finalizzato”, ovvero legato al tipo di utilizzo che si desidera fare del credito ottenuto).

Tasso fisso per la cessione del quinto della pensione

Un ulteriore vantaggio della cessione del quinto della pensione è l’opportunità di fruire di un tasso fisso che consente di avere una rata identica per tutto l’arco del finanziamento, a differenza di quanto avviene con i prestiti a tasso variabile in cui è possibile che l’importo della rata si impenni sino a raggiungere livelli insostenibili per l’utente. Ciò ovviamente non avviene con la cessione del quinto della pensione dato che l’importo della rata non varia e soprattutto è commisurato in base all’entità della pensione stessa.

La cessione del quinto della pensione tutela gli eredi

Come è noto, i debiti di un genitore che muore vengono automaticamente trasmessi ai figli, il che può rivelarsi un problema per tutti coloro i quali non saprebbero come far fronte a questo tipo di incombenza. La cessione del quinto della pensione invece, tutela gli eredi del debitore grazie ad una specifica polizza vita obbligatoria che fa in modo sia direttamente la compagnia assicurativa ad estinguere il debito al posto degli eredi. È una opportunità che offre ovviamente maggiori garanzie ai pensionati che richiedono di poter accedere al credito, i quali desiderano non gravare sui propri figli nel malaugurato caso in cui dovesse presentarsi una situazione simile.

Prestiti pensionati: cosa c’è da sapere

La cessione del quinto della pensione è una soluzione interessante per tutti coloro i quali desiderano accedere in maniera semplice al credito per fini personali. La sua restituzione è organizzata in maniera tale da essere facilmente sostenibile per l’utente, e viene assegnata anche in base a convenzioni che vengono formalizzate con l’Inps o altri enti pensionistici quali l’ex Inpdap ed Ensarco, tra gli altri.

Quando è opportuno richiedere la cessione del quinto?

La convenienza del richiedere la cessione del quinto non è assoluta ma è da valutare di caso in caso, in base alle esigenze individuali e ai progetti che si desiderano portare a termine. Le opportunità sul mercato non mancano di certo, ma è bene ponderare con accuratezza la tipologia di finanziamento al quale si tenta di accedere considerando che alcuni di questi possono essere riservati a particolari categorie professionali. Le possibilità di poter accedere al credito sono inoltre legate alla propria reputazione presso gli istituti bancari, con riferimento ad eventuali prestiti ottenuti in passato che non sono stati restituiti regolarmente e per i quali si è quindi ottenuto lo status di cattivo pagatore che preclude parecchie delle possibilità di ottenere il prestito per pensionati.

Come avviene il rimborso della cessione del quinto per pensionati?

Quando si ottiene la cessione del quinto per pensionati, il rimborso delle rate non avviene in maniera diretta tra l’utente che lo ha richiesto e l’istituto di credito. Le singole mensilità infatti, saranno trattenute alla fonte e versate direttamente dal suo ente previdenziale. L’ente stesso viene infatti informato del prestito, ed è previsto che questo si occupi in maniera diretta di rimborsare le rate all’istituto di credito che ha concesso il finanziamento, sollevando così da questo incarico il pensionato.

L’importo della trattenuta sarà evidenziato mensilmente sul cedolino, così da poter controllare l’andamento del rimborso mese dopo mese, ed è particolarmente comodo perché consente al pensionato di non avere pensieri circa le varie scadenze che si susseguono di mese in mese, evitando che un pagamento possa saltare a causa di una dimenticanza che potrebbe comportare l’ingresso nei registri CRIF (acronimo di “Centrale di Rischio Finanziario”, ovvero i registri in cui sono presenti i cattivi pagatori).

Cattivi pagatori e cessione del quinto della pensione

Proprio in riferimento allo status di cattivo pagatore, va detto che gli istituti di credito valutano bene la situazione economica del soggetto richiedente per analizzare al meglio la sua capacità di rimborsare il finanziamento. Vengono dunque vagliate le garanzie offerte da quest’ultimo e non è raro che questa indagine si concluda con la decisone di non concedere il prestito.

Questo problema è invece superato con la cessione del quinto della pensione in quanto questa non necessita di garanzie, e già il fatto di avere un introito economico stabile quale appunto la pensione rappresenta una condizione soddisfacente per gli istituti di credito. Il pensionato dovrà quindi semplicemente presentare la sua richiesta di accedere al credito corredata da allegati che attestino lo status di pensionato, un documento di identità ed il codice fiscale.

La cessione del quinto

La cessione del quinto è una interessante opportunità che consente di accedere ad un prestito a coloro i quali sono titolari di una pensione o hanno una busta paga. È una soluzione alla quale sono in tanti a ricorrere per la comodità di restituzione del credito e per le diverse convenzioni esistenti con l’Inps, Ensarco, l’ex Inpad ed altri enti.

Cos’è la cessione del quinto?

Cos’è esattamente la cessione del quinto? Chi ha necessità di ottenere un prestito si pone solitamente questa domanda e desidera conoscere nei dettagli di cosa si tratti effettivamente e se possa essere una soluzione consona alle proprie necessità. Non tutti i finanziamenti sono infatti uguali e non tutti offrono le stesse condizioni, che possono variare anche in base alla categoria professionale ed alla propria reputazione per quel che riguarda eventuali altri prestiti richiesti in passato. Diciamo dunque che la cessione de quinto è una forma di prestito personale che permettere di ottenere un finanziamento, con una particolarità rispetto gli altri metodi di accesso al credito. Questa riguarda la maniera in cui il rimborso viene effettuato da parte dell’utente, in quanto egli verserà una rata mensile che non può eccedere un quinto del suo stipendio o della pensione. Ciò rende la cessione del quinto particolarmente appetibile perché rappresenta una forma di finanziamento sicuramente sostenibile rispetto altre soluzioni.

Puoi accedere al credito anche se sei un cattivo pagatore

Istituti di credito e finanziari, prima di erogare un prestito, vogliono sapere se il soggetto che lo richiede possa essere in grado di restituirlo serenamente e se questi in passato abbia avuto difficoltà nell’ottemperare in maniera regolare i propri debiti. Coloro i quali sono iscritti nei registri del CRIF, e identificati dunque come cattivi pagatori, avranno notoriamente maggiori difficoltà ad ottenere il prestito richiesto. In questo caso la cessione del quinto rappresenta la soluzione ideale perché questa forma di finanziamento non necessita di garanzie ed è dunque sufficiente il poter dimostrare di avere una entrata economica sicura rappresentata da uno stipendio o pensione per far si che le rate possano essere onorate con regolarità.

Non sono necessari garanti con la cessione del quinto

Un altro dei vantaggi relativo alla cessione del quinto dello stipendio o pensione è quello di non necessitare di garanti che si espongano personalmente per tutelare l’istituto che ha deciso di concedere il credito. Anche colui il quale tenta di accedere al finanziamento non vedrebbe di buon occhio il chiedere di fare da garante al coniuge o ad altro soggetto, il quale sarebbe chiamato ad offrire garanzie di un certo tipo come l’ipoteca sulla casa che di certo non lascia tranquilli, ammesso si riesca a trovare qualcuno in grado di offrire tali garanzie. Grazie alla cessione del quinto tutti questi problemi saranno invece superati in quanto la garanzia richiesta è determinata dalla sicurezza di una entrata economica certa e sicura come quella di uno stipendio o della pensione.

Cessione del quinto pensionati: istruzioni per l’uso

La cessione del quinto della pensione consente di realizzare ogni tipo di progetto personale così come quelli di un membro della famiglia. Si tratta di un prestito la cui rata mensile non può superare il quinto della pensione ,ed è direttamente l’ente pensionistico a gestire il rimborso mediante un addebito automatico adoperato sulla pensione stessa. Possono richiederla tutti i pensionati che non abbiano compiuto 89 anni alla scadenza del finanziamento e che godano di una pensione il cui importo deve essere superiore a €560,00.

Come richiedere la cessione del quinto

Il pensionato deve rivolgersi all’istituto bancario o società finanziaria prescelta. Sarà direttamente l’Inps a corrispondere la somma all’utente, trattenendola in seguito dalla pensione con una rata che in ogni caso non può essere superiore al 20% della pensione stessa. La durata massima del contratto di prestito non può essere superiore ai dieci anni, ed è obbligatorio sottoscrivere una specifica polizza assicurativa che tuteli nel caso di morte anticipata del titolare del prestito. Possono beneficiare della cessione del quinto tutti i titolari di pensioni, fatta eccezione per alcune categorie che includono invalidità civili, assegni sociali, assegni al nucleo familiare, assegni di sostegno al reddito e prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.

Documentazione necessaria per richiedere la cessione del quinto per i pensionati

La documentazione necessaria per richiedere la cessione del quinto per i pensionati include una copia del documento di identità, il codice fiscale, il modello ObisM (un documento che riassume tutte le informazioni relative alla propria pensione), il Cud, l’ultimo cedolino della pensione.

La Banca o la società finanziaria convenzionata con l’INPS richiederà la comunicazione di cedibilità della pensione, ovvero un documento che attesa l’entità massima della rata del prestito

Vantaggi della cessione del quinto della pensione

Optare per la cessione del quinto della pensione comporta dei vantaggi che vanno sicuramente tenuti in considerazione al momento della valutazione della linea da seguire al fine di accedere al credito. In particolar modo la cessione del quinto della pensione garantisce tassi di interesse contenuti e più in generale condizioni favorevoli rispetto quelle che presenta il mercato. Vi è infine una procedura di accesso al credito più semplice nonché maggiori tutele per l’utente.

venerdì, Agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto è una forma di finanziamento che nasce proprio con lo scopo di aiutare i dipendenti statali che hanno bisogno di liquidità, basti pensare che fino a qualche decennio fa solo a questa categoria di lavoratori era concesso il prestito INPDAP.
Successivamente questo tipo di prestito è stato esteso a tutte le categorie di dipendenti con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, per poi includere anche i pensionati.

Cos’è la cessione del quinto?

La cessione del quinto è un finanziamento in cui non sono necessarie garanzie, dal momento che è lo stipendio a svolgere il ruolo di garante per il rimborso del prestito.
Nel caso dei dipendenti statali è l’ente pubblico (datore di lavoro) che offre la garanzia necessaria all’istituto di credito per erogare la somma richiesta.
Rientrano nella categoria di dipendenti pubblici o statali anche i lavoratori che sono occupati all’interno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-Capitaneria di Porto.

I dipendenti pubblici e ministeriali sono ad oggi i lavoratori che più di tutti si rivolgono agli istituti di credito chiedendo finanziamenti con la formula della cessione del quinto, anche perché a loro sono riservate le migliori condizioni dal momento che il lavoro del dipendente pubblico offre, senza dubbio, una maggiore sicurezza dal momento che difficilmente sono previsti licenziamenti o vengono messi in cassa integrazione, a differenza dei dipendenti che operano nel settore privato.

I vantaggi per i dipendenti ministeriali

Perciò se sei un dipendente che lavora all’interno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sappi che questa forma di finanziamento, che prevede la restituzione del prestito con una rata mensile che ammonta ad un quinto dello stipendio, è una delle più vantaggiose per te, infatti:

  • il tasso d’interesse applicato è sempre mediamente inferiore rispetto a qualsiasi altro tasso praticato per altre forme di finanziamento;
  • il prestito può avere una durata massi...
venerdì, Agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto Ministero per i beni e le attività culturali

La cessione del quinto è una forma di finanziamento che prevede la restituzione della somma di denaro ottenuta in prestito, tramite il versamento di una rata mensile che ammonta ad un quinto dello stipendio.

Questo tipo di prestito è concesso ai lavoratori stipendiati e ai pensionati, non possono accedervi i lavoratori autonomi.

Anche i dipendenti statali possono accendere un finanziamento con la tecnica della cessione del quinto. Appartengono a questa categoria anche i dipendenti che lavorano per il Ministero per i beni e le attività culturali.

I vantaggi di un prestito ottenuto con la cessione del quinto

Se anche tu sei un lavoratore alle dipendenze del Ministero per i beni e le attività culturali sappi che, grazie alla tutela offerta dalle polizze assicurative puoi chiedere in prestito, con il metodo della cessione del quinto, cifre piuttosto alte.

La tua richiesta di finanziamento non deve essere giustificata in alcun modo, perché non ti verrà mai chiesto il motivo per cui hai bisogno della somma di denaro.

Inoltre, ti è concessa l’opportunità di decidere la durata del prestito (massimo 120 mesi) e anche se sei stato in passato un protestato puoi chiedere ed ottenere lo stesso un finanziamento, con la cessione del quinto.

Le rate del rimborso vengono trattenute direttamente in busta paga e non ti viene chiesto nessuna forma di garanzia per il tuo prestito.

Questo perché a fungere da garante è proprio il tuo stipendio, oltre ovviamente alle polizze assicurative di cui abbiamo parlato prima.

Il finanziamento può essere estinto anche prima della scadenza, qualora dovessi avere a disposizione la cifra di denaro utile a saldare il debito.

Chiedere non costa nulla

Questi vantaggi sono rivolti a tutti i dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che operano sul territorio nazionale.

Chiedere informazioni o farsi fare un preventivo non comporta nessun obbligo ed è totalmente gratuito...

venerdì, Agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Che cos’è la cessione del quinto
La cessione del quinto è una tipologia di prestito personale che non necessita della garanzia di terzi oppure dell’accensione di un’ipoteca. Infatti si fa riferimento a quanto stabilito dall’ex DPR 180 del 5 maggio 1950. La restituzione del prestito viene assicurata vincolando un quinto del proprio stipendio oppure della propria pensione a favore dell’erogatore del credito, che può essere una finanziaria o una banca. Proprio per questo motivo si può parlare rispettivamente di cessione del quinto dello stipendio oppure di cessione del quinto della pensione. Di conseguenza il rimborso della rata avviene trattenendo direttamente la cifra prevista in busta paga oppure nel cedolino della pensione. Al tempo stesso è lo stesso datore di lavoro oppure l’ente che si occupa della somministrazione del trattamento pensionistico a trasferire automaticamente alla cessionaria del prestito la somma dovuta. Questa formula consente di avere vantaggi ulteriori come:
– flessibilità nella durata tra i 24 e i 120 mesi;
– non è necessaria la motivazione della richiesta del prestito;
– accessibile anche a chi ha problemi finanziari;
– possibilità di rinnovare i prestiti in corso;
– rata fissa per l’intera durata;
– nessuna spesa aggiuntiva.

La cessione del quinto per i dipendenti ministeriali
I dipendenti statali e dei ministeri che hanno sottoscritto una convenzione 2014 con l’INPS (ex INPDAP) possono accedere a condizioni di favore per quanto riguarda la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Tra gli enti ministeriali che hanno aderito all’accordo c’è anche il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La Convenzione INPS consente ai soggetti che appartengono alle categorie indicate la possibilità di richiedere questo prestito personale applicando un TEG agevolato rispetto ai valori del mercato.

Si tratta di tassi concordati con l’INPS e che consentono ai dipendenti statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali oppure a...

venerdì, Agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto carabinieri è un prodotto creditizio rivolto esclusivamente a quanti prestano servizio nelle fila della gloriosa Benemerita. Una tipologia di prestito agevolato che viene concesso senza la necessità di soddisfare particolari garanzie finanziarie se non semplicemente quella di dimostrare di essere un dipendente statale dell’arma dei carabinieri. Una forma di finanziamento particolarmente conveniente per le sue caratteristiche a partire dalla velocità con cui si può accedere ad una cospicua somma di denaro da utilizzare per qualsiasi genere di necessità. Infatti, la cessione del quinto a differenza dei prestiti finalizzati non viene concesso in funzione di un determinato acquisto o progetto come potrebbe essere l’acquisto di una casa piuttosto che una stupenda cucina componibile dei migliori brand presenti sul mercato, bensì lascia completa libertà di spesa al carabiniere beneficiario.

Ad aumentare i vantaggi a cui consente di accedere questa particolare forma di prestito personalizzato, c’è la convenzione che lo stato ha sottoscritto per effetto della quale è possibile ottenere condizioni particolari anche per quanto concerne il tasso di interesse applicato e tanti piccoli plus che potrebbero rivelarsi quanto mai utili.

A proposito di condizioni, la cessione del quinto carabinieri presenta comunque le caratteristiche in linea con la classica cessione del quinto accessibile da dipendenti con contratto a tempo indeterminato o pensionati, ed in particolare l’importo e la durata del periodo di ammortamento vengono calcolati in funzione dell’entità dello stipendio mensile. Entrando maggiormente nel merito, è previsto che la rata del rimborso possa essere al massimo pari al 20% dello stipendio per cui, a titolo di esempio, se un carabiniere percepisce 1.500 euro al mese la rata del rimborso potrà essere al massimo pari a 300 euro.

Se siete in possesso di tutte le prerogative e volete accedere a questa particolare forma di prestito per carabinieri ...

venerdì, Agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Se avete necessità di ottenere un finanziamento e siete dipendenti del Ministero della Difesa esiste una soluzione rapida e conveniente per soddisfare nel modo migliore la vostra esigenza: grazie alla convenzione Inps (ex Inpdap) potete fare richiesta di Cessione del quinto dello stipendio, una tipologia di prestito personale ormai molto diffusa.

In che cosa consiste esattamente la cessione del quinto (CQS)? Si tratta di una forma di prestito che consente ai lavoratori del settore pubblico (nel caso specifico ai dipendenti del Ministero della Difesa) di cedere ad un soggetto terzo la titolarità di un proprio credito.
Viene disciplinata ai sensi del DPR numero 180 del 5 Maggio 1950 e consente al lavoratore (denominato “cedente”) di vincolare una parte del proprio stipendio a favore di una società finanziaria (denominata “cessionaria”) grazie ad una trattenuta mensile effettuata direttamente sulla busta paga. Questa soluzione è denominata cessione del quinto perché la cifra massima “cedibile” mensilmente non può superare un quinto del proprio stipendio. I vantaggi della CQS sono evidenti per entrambe le parti: il dipendente ottiene in modo agevole e veloce la cifra richiesta in prestito; la società finanziaria è pienamente garantita, sapendo di poter recuperare capitale ed interessi ogni mese direttamente sulla busta paga del dipendente pubblico.

I lavoratori del Ministero della Difesa hanno altri vantaggi nel richiedere la cessione del quinto: possono chiedere un prestito per qualsiasi motivo (anche per estinguere altri debiti) e non sono tenuti a fornire una specifica motivazione al momento della richiesta. Il vantaggio principale, infatti, sta nel fatto che è sempre il datore di lavoro (in questo caso il Ministero della Difesa) a garantire all’istituto erogante la restituzione del prestito, grazie alla trattenuta effettuata sul salario del dipendente. La CQS può essere richiesta per un minimo di 24 mesi ed un massimo di 120: prevede una rata costante per tutto i...

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Il bisogno o il desiderio di avere denaro liquido può essere soddisfatto attraverso un prestito e, per i dipendenti del Ministero della salute, è possibile accedere a formule molto convenienti.
Per quanti dispongono di uno stipendio è infatti consentito ricorrere alla cessione del quinto, ma di cosa si tratta?

Cessione del quinto Ministero della Salute, un prestito proporzionato al reddito
Uno degli errori più comuni in cui può incorrere chi desidera un prestito, è la scelta di forme di accesso al credito poco sostenibili.
La voglia di restituire il denaro in fretta spinge qualche volta a preferire tempi di restituzione brevi che comportano però rate di restituzione troppo alte. La cessione del quinto è un tipo di prestito che prevede rate di rimborso sempre proporzionate al reddito personale e per questo sostenibili.
In particolare la rata non può superare il quinto del reddito da lavoro dipendente di chi richiede il prestito.

Chi può accedere alla cessione del quinto
Proprio perché la rata di rimborso è proporzionata al reddito da lavoro (o alla pensione) questo tipo di prestito è accessibile solo a chi dispone di una busta paga o di un cedolino pensionistico. Pertanto tutti i dipendenti del Ministero della Salute possono pensare di richiedere la cessione del quinto.

Come può essere speso il denaro
I soldi ottenuti in prestito possono essere spesi come si desidera
Tra le particolarità della cessione del quinto c’è la possibilità di avere il denaro senza motivare perche lo si desidera. Si tratta infatti di un prestito non finalizzato e di conseguenza non richiede che si presentino giustificazioni o documenti che attestino il modo in cui sono stati spesi i soldi.

Quali garanzie bisogna offrire per ottenere la cessione del quinto
Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di ottenere in prestito il denaro senza offrire garanzie. Basterà dimostrare che si è lavoratori dipendenti e la sola busta paga rappresenterà una garanzia di affidabilità anche per chi ...

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I dipendenti pubblici del Ministero della Giustizia ossia quelli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria, tribunali e procure possono accedere al credito, per far fronte a eventuali spese improvvise e impreviste oppure semplicemente per avere l’opportunità di spalmare su diversi anni l’esborso di una somma di denaro considerevole, attraverso la cessione del quinto.
La cessione del quinto è una particolare forma di prestito che prevede per il richiedente tutta una serie di vantaggi:
– facilità nel versamento delle rate mensili. Le rate mensili del prestito vengono automaticamente trattenute dallo stipendio senza che il richiedente debba fare nulla. Ciò permette di ovviare a possibili problemi derivanti da dimenticanza e sopratutto alle lunghe file in banca o alle poste. Inoltre, occorre ricordare che le rate del prestito sono costanti e l’ammontare della rata non può superare il 20% del valore netto dello stipendio;
nessun garante. La cessione del quinto è una delle poche forme di finanziamento che non prevede la presenza di un garante, è sufficiente la singola firma del richiedente in quanto in questo caso la garanzia è data dallo stesso stipendio sul quale viene trattenuta la rata mensile;
nessuna spiegazione sul modo in cui verrà utilizzato il denaro dato in prestito. La cessione del quinto rientra tra i prestiti non finalizzati per cui il richiedente, nel momento in cui richiede il prestito, non deve indicare i motivi per i quali il prestito viene richiesto essendo libero di spendere il denaro ottenuto con il finanziamento come meglio crede;
– può essere erogato a chiunque. Spesso coloro che hanno ritardato o omesso di versare una o più rate di un precedente prestito vengono iscritti al Crif (Centrale di Rischio Finanziario) come protestati o cattivi pagatori e difficilmente hanno l’opportunità di accedere nuovamente a forme di finanziamento. La cessione del quinto, in questo caso, è l’unica possibilità che viene riconosciuta a tali soggetti.
Occorr...

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Cessione del quinto, il prestito perfetto per chi lavora per la Guardia Di Finanzia
Orientarsi nel mondo dei prestiti può essere molto complesso.
Sempre più spesso si trovano articolate proposte di finanziamento le cui condizioni si rivelano, con un occhio più attento, poco convenienti.
La cessione del quinto presenta una serie di vantaggi e, dai dipendenti della Guardia di Finanza, può essere richiesto a condizioni particolarmente vantaggiose.
Ma di cosa si tratta e perché la cessione del quinto risulta un prestito comodo e conveniente?

Nessuna spiegazione in merito ai motivi per cui si richiede un prestito
Molti finanziamenti sono finalizzati, vale a dire che vengono erogati soltanto se si vuole sostenere una specifica spesa. Un esempio noto a tutti può essere il finanziamento auto o il mutuo per la casa.
In questi casi è necessario l’acquisto rispettivamente dell’auto o dell’appartamento, altrimenti non si otterrà credito.
Con la cessione del quinto si potrà semplicemente richiedere una somma e se ne potrà disporre nel modo in cui si preferisce senza dover fornire alcuna giustificazione.

Rate costanti e proporzionate al reddito
La cessione del quinto è un prestito che viene erogato soltanto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati e la sua principale caratteristica, come suggerito dal suo nome, è quella di prevedere una rata di rimborso il cui ammontare non può superare il quinto dello stipendio o della pensione.
Questo vuol dire, ad esempio, che per una persona con un reddito da lavoro dipendente di 2500€ la rata mensile potrà essere, al massimo, di 500€.
Il tasso a cui è erogato il prestito è fisso per cui la rata sarà costante nel tempo e non ci saranno sorprese legate alla variabilità dei mercati finanziari.

La cessione del quinto, un diritto del lavoratore
Il diritto di ottenere denaro in prestito attraverso la cessione del quinto è regolato dal DPR nr. 180 del 5 gennaio 1950. Chi richiede denaro non dovrà personalmente versare le rate perché esse saranno...