Cessione quinto dipendenti pubblica amministrazione e ministeriali in convenzione

Quando si parla di cessione del quinto ci si riferisce ad un prestito rivolto a chi, privato, dipendente pubblico, pensionato o invalido, necessita di una cospicua somma di denaro destinata a soddisfare i propri bisogni. Si tratta di una tipologia di prestito molto particolare che per poter essere attivata, si serve di determinate caratteristiche. Andremo ad analizzare quali sono le principali caratteristiche per poter usufruire della cessione del quinto se si è dipendenti della pubblica amministrazione o ministeriali convenzionati.

Cos’è la cessione del quinto e quali sono le sue principali caratteristiche

 
 La cessione del quinto rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati. Si tratta di una modalità di erogazione del denaro per lavoratori dipendenti in possesso di un contratto a tempo indeterminato, dipendenti statali e pubblici, pensionati e invalidi. Per quanto riguarda la categoria dei lavoratori, si può dire che il denaro che viene erogato da un istituto di credito, sarà poi restituito nella misura del 20% per mezzo del datore di lavoro, che detrarrà la somma necessaria direttamente dallo stipendio del lavoratore. Il 20% corrisponde a un quinto della busta paga ed è per questo che l’istituto viene chiamato appunto, cessione del quinto.

La cessione del quinto funziona come un normale prestito, quindi vi è l’erogazione della somma richiesta dal lavoratore direttamente sul suo conto corrente personale. La restituzione invece, viene realizzata con una diversa modalità. Quando abbiamo parlato di un quinto dello stipendio, intendiamo proprio la restituzione che avviene per mano del datore di lavoro, verso la finanziaria che avrà erogato il denaro. Per cui il dipendente, dopo aver stipulato il prestito, non dovrà preoccuparsi del pagamento delle rate, perché ciò viene realizzato direttamente attraverso la trattenuta in busta paga nella misura di un quinto dello stipendio netto.

Menzionando la categoria dei prestiti non finalizzati, è necessario darne definizione per fare chiarezza sull’argomento. Si parla di prestiti non finalizzati quando l’istituto di credito che eroga il denaro o la finanziaria, non è tenuta a verificare la destinazione che avrà il denaro. Per cui, il richiedente potrà chiedere una certa somma e non dovrà fornire alcun tipo di destinazione. Sarà obbligato però, ovviamente, a restituire il denaro entro la durata del prestito. I prestiti non finalizzati rientrano nella categoria dei prestiti personali.

Altra menzione doverosa quando si parla di cessione del quinto, riguarda quelle categorie di persone che in passato hanno avuto dei problemi relativi a pagamenti non effettuati. Stiamo parlando dei cattivi pagatori. Si tratta di un problema frequente, soprattutto al giorno d’oggi. Queste persone non riescono a pagare i loro debiti poiché non dispongono di una somma di denaro necessaria e ovviamente nessuno vuole concedere loro un prestito data la reputazione acquisita. Quando accade ciò, queste persone vengono segnalate ad una Centrale Rischi. Si tratta di un sistema informativo relativo all’indebitamento della clientela verso istituti di credito e banche. Grazie a questo sistema sarà proprio la Centrale Rischi a favorire la clientela meritevole. Vi sono anche centrali di rischi private che vengono chiamate sistemi di informazioni creditizie (Sic) che

tengono in memoria per almeno cinque anni tutti i cattivi pagatori segnalati. Ad oggi i tempi massimi di conservazione dei nominativi dei cattivi pagatori, sono ridotti a tre, a seconda della qualità del credito che viene segnalato.

Il cattivo pagatore quindi, è colui che paga in estremo ritardo alcune rate di un finanziamento, oppure quando non ha dimostrato di essere un debitore affidabile. In questi casi quindi, sarà difficile richiedere un nuovo prestito senza fornire garanzie adatte all’ottenimento del denaro. Quando si parla di cessione del quinto questa eventualità non è contemplata, poiché sono ammessi a ricevere denaro attraverso questo prestito, proprio i cattivi pagatori, coloro che abbiano ricevuto un protesto oppure chi avrà subito un pignoramento. Spesso questa modalità di prestito permette di ottenere del denaro da destinare proprio al pagamento di alcuni insoluti ed è per questa ragione che non si può negare loro l’accesso alla cessione del quinto.

È necessario chiarire anche gli aspetti relativi alle garanzie per richiedere la cessione del quinto. In questi casi non sono richieste garanzie poiché, con la cessione del quinto i rischi di insolvenza del credito diventano davvero minimi, poiché ci si collegherà alla fonte di reddito primaria per la restituzione del denaro. È possibile inoltre, richiedere un secondo quinto dello stipendio con la delega di pagamento. In questo caso parleremo della cessione del doppio quinto.

Come si calcola la cessione del quinto

Sapere come si calcola la cessione del quinto è importante, poiché grazie a queste semplici formule si potrà avere la contezza della cifra necessaria che verrà detratta mensilmente dal proprio stipendio.

Prima di procedere al calcolo vero e proprio però, è importante fornire alcune indicazioni utili. Chi si rivolge ad un istituto di credito autorizzato per poter richiedere il finanziamento con la cessione del quinto, dovrà fornire l’ultima busta paga ricevuta, un documento cartaceo dove viene indicato il compenso retributivo riferito ad un certo periodo, il cosiddetto cedolino. Questo prospetto poi, dovrà riportare delle informazioni precise riguardanti i dati anagrafici relativi al datore di lavoro ma anche del dipendente, la tipologia del lavoro svolto, l’inquadramento e il contratto collettivo nazionale di categoria.

Il cedolino relativo alla busta paga dovrà presentare degli elementi fissi relativi alla retribuzione. Per cui andrà indicata la paga minima come da contratto collettivo che potrà variare in base al livello e al settore economico, elementi fissi che vengono stabiliti in contratto collettivo, scatti di anzianità, superminimi e indennità di contingenza.

Vi sono poi degli elementi variabili relativi alla malattia, straordinari, infortuni, ferie, festività e fringe benefit, permessi pagati, indennità particolari riferibili alla reperibilità, mensa, turni, trattenute fiscali e previdenziali.

Quando si stanzia il prestito con la cessione del quinto si prevedono costi operativi riguardanti la commissione e il tasso di interesse addebitati sulla rata da restituire corrisposta al datore di lavoro che dovrà detrarre un quinto dello stipendio del richiedente (20%).

È bene quindi, simulare la cessione del quinto basandosi sullo stipendio netto che viene ottenuto

escludendo le componenti variabili, includendo la tredicesima e la quattordicesima. L’importo verrà poi suddiviso in dodici mensilità che sono quelle relative all’anno e la cifra che verrà fuori verrà ridivisa per il quinto dello stipendio, quindi per cinque. Il risultato di questa operazione corrisponderà alla somma di denaro cedibile come rata mensile.

La cessione del quinto può essere richiesta per un tempo che non superi i dieci anni, quindi il numero di rate massime, saranno erogate per centoventi mesi.

Ciò che sarà più importante nella simulazione della cessione del quinto, sono gli interessi da corrispondere all’istituto di credito. Questi vengono indicati nelle varie offerte delle finanziarie e banche. A differenza delle spese accessorie e le polizze obbligatorie da stipulare, queste vengono individuate all’interno del contratto. La polizza assicurativa è importante poiché, l’istituto di credito si dovrà cautelare contro eventuali perdite del lavoro da parte del dipendente. È bene sapere però, che le assicurazioni non sempre vengono imposte dalle finanziarie ma possono essere scelte liberamente, in base alle offerte presenti in mercato, selezionando ovviamente quella meno costosa.

Ciò che è interessante, nel caso del calcolo preciso della cessione del quinto e dei suoi relativi interessi, è il TAEG. Questo tasso include i costi nella loro totalità e il suo calcolo permette di avere una percentuale globale relativa al finanziamento. Queste informazioni sono reperibili dall’offerta fatta dalla banca.

Cessione del quinto per dipendenti pubblici e ministeriali

Anche per i dipendenti pubblici, statali e convenzionati con i ministeri, è possibile avere accesso alla cessione del quinto in qualità di prestito personale. Con ciò si potrà beneficiare di diversi plus riconosciuti dalla normativa specifica riferita a questo caso. Per cui potremo dire che la cessione del quinto da riferirsi ai dipendenti ministeriali non può essere negata dal datore di lavoro.

Le caratteristiche sono le stesse esplicate in precedenza, per cui non ci sarà bisogno di indicare la finalità del prestito, il rimborso avviene detraendo un quinto dello stipendio, la rata verrà liquidata mensilmente detraendo dalla busta paga la cifra concordata da versare all’intermediario finanziario. Poiché si tratta di dipendenti statali, non vi sarà bisogno di rilasciare garanzie poiché queste verranno ricavate semplicemente dalla stabilità del reddito. È importante ricordare in questi casi, che più lo stipendio sarà alto e più alto sarà il prestito ottenibile. Il prestito avrà un tasso e una rata costante per tutta la durata del piano di ammortamento e verrà però, richiesta la stipula di un’assicurazione che subentra nel caso in cui vi sia licenziamento o premorienza.

I dipendenti ministeriali convenzionati dovranno fornire all’istituto di credito dei documenti validi per poter avviare la pratica, che corrispondono alla carta d’identità, codice fiscale e modello CUD o l’ultima busta paga percepita. Si tratta di requisiti considerabili garantiti. Per questo, accedere alla cessione del quinto con un contratto da dipendente pubblico sarà praticamente certo, basterà fornire le generalità richieste.

I dipendenti ministeriali hanno il privilegio di poter ottenere dei prestiti grazie alla Convenzione INPSE EX GESTIONE INPDAP. Quindi sarà possibile richiedere denaro anche per chi è dipendente statale dei ministeri, seza portafoglio e con portafoglio.

In elenco troviamo i ministeri convenzionati che permettono l’erogazione della cessione del quinto. Questi sono: Ministero degli Affari Esteri in Italia, Ministero dell’Ambiente e per i Beni e Attività culturali, Ministero della Tutela del territorio e del mare, Ministero della Difesa e delle Forze Armate, Ministero delle Finanze, Ministero delle Comunicazioni, Ministero della Difesa, Ministero di Grazia e Giustizia, Ministero dell’Interno e del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Ministero dell’Industria, Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali, Ministero dei Lavori Pubblici, Ministero della Sanità, Ministero del Tesoro e dei Trasporti, Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero delle Pari Opportunità e Ministero dell’università e Ricerca Scientifica, Ministero delle politiche agricole, Ministero dello Sviluppo economico, Capitanerie di porto, Arma dei Carabinieri.

È importante anche segnalare i dipendenti di vari enti locali operanti nella pubblica amministrazione. Questi infatti, sono considerati dipendenti del comparto pubblico che operano entro una determinata circoscrizione. In questo caso potranno usufruire dei vantaggi che fornisce la Convenzione Inps e stiamo parlando di: comuni, province, regioni, asl ed enti ospedalieri.

In questi casi sarà possibile usufruire di prestiti che diano diritto a tassi più bassi rispetto a quelli medi del mercato di riferimento. Il Taeg in questo caso non supererà mai il 10% e le durate però, saranno le stesse. Sarà possibile stipulare contratti fino a centoventi mesi, cioè dieci anni.

Tutti i dipendenti di questi Ministeri che godono della convenzione e gli enti locali menzionati, potranno rivolgersi presso la Cofer Srl agente monomandatario Banca Credem Spa per richiedere una consulenza circa il rilascio della cessione del quinto, usufruendo dei vantaggi già esplicati, come i tassi agevolati. È possibile contattare la Cofer Srl sia telefonicamente o compilando il Form. In questo caso si potrà richiedere un preventivo di cessione del quinto prevista per la categoria in esame. Solo dopo aver conosciuto tutte le condizioni relative al rilascio del prestito, condizioni e tassi, sarà possibile accedervi fissando un appuntamento con l’agente.

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto è una forma di finanziamento che nasce proprio con lo scopo di aiutare i dipendenti statali che hanno bisogno di liquidità, basti pensare che fino a qualche decennio fa solo a questa categoria di lavoratori era concesso il prestito INPDAP.
Successivamente questo tipo di prestito è stato esteso a tutte le categorie di dipendenti con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, per poi includere anche i pensionati.

Cos’è la cessione del quinto?

La cessione del quinto è un finanziamento in cui non sono necessarie garanzie, dal momento che è lo stipendio a svolgere il ruolo di garante per il rimborso del prestito.
Nel caso dei dipendenti statali è l’ente pubblico (datore di lavoro) che offre la garanzia necessaria all’istituto di credito per erogare la somma richiesta.
Rientrano nella categoria di dipendenti pubblici o statali anche i lavoratori che sono occupati all’interno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-Capitaneria di Porto.

I dipendenti pubblici e ministeriali sono ad oggi i lavoratori che più di tutti si rivolgono agli istituti di credito chiedendo finanziamenti con la formula della cessione del quinto, anche perché a loro sono riservate le migliori condizioni dal momento che il lavoro del dipendente pubblico offre, senza dubbio, una maggiore sicurezza dal momento che difficilmente sono previsti licenziamenti o vengono messi in cassa integrazione, a differenza dei dipendenti che operano nel settore privato.

I vantaggi per i dipendenti ministeriali

Perciò se sei un dipendente che lavora all’interno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sappi che questa forma di finanziamento, che prevede la restituzione del prestito con una rata mensile che ammonta ad un quinto dello stipendio, è una delle più vantaggiose per te, infatti:

  • il tasso d’interesse applicato è sempre mediamente inferiore rispetto a qualsiasi altro tasso praticato per altre forme di finanziamento;
  • il prestito può avere una durata massi...
venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto carabinieri è un prodotto creditizio rivolto esclusivamente a quanti prestano servizio nelle fila della gloriosa Benemerita. Una tipologia di prestito agevolato che viene concesso senza la necessità di soddisfare particolari garanzie finanziarie se non semplicemente quella di dimostrare di essere un dipendente statale dell’arma dei carabinieri. Una forma di finanziamento particolarmente conveniente per le sue caratteristiche a partire dalla velocità con cui si può accedere ad una cospicua somma di denaro da utilizzare per qualsiasi genere di necessità. Infatti, la cessione del quinto a differenza dei prestiti finalizzati non viene concesso in funzione di un determinato acquisto o progetto come potrebbe essere l’acquisto di una casa piuttosto che una stupenda cucina componibile dei migliori brand presenti sul mercato, bensì lascia completa libertà di spesa al carabiniere beneficiario.

Ad aumentare i vantaggi a cui consente di accedere questa particolare forma di prestito personalizzato, c’è la convenzione che lo stato ha sottoscritto per effetto della quale è possibile ottenere condizioni particolari anche per quanto concerne il tasso di interesse applicato e tanti piccoli plus che potrebbero rivelarsi quanto mai utili.

A proposito di condizioni, la cessione del quinto carabinieri presenta comunque le caratteristiche in linea con la classica cessione del quinto accessibile da dipendenti con contratto a tempo indeterminato o pensionati, ed in particolare l’importo e la durata del periodo di ammortamento vengono calcolati in funzione dell’entità dello stipendio mensile. Entrando maggiormente nel merito, è previsto che la rata del rimborso possa essere al massimo pari al 20% dello stipendio per cui, a titolo di esempio, se un carabiniere percepisce 1.500 euro al mese la rata del rimborso potrà essere al massimo pari a 300 euro.

Se siete in possesso di tutte le prerogative e volete accedere a questa particolare forma di prestito per carabinieri ...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Che cos’è la cessione del quinto
La cessione del quinto è una tipologia di prestito personale che non necessita della garanzia di terzi oppure dell’accensione di un’ipoteca. Infatti si fa riferimento a quanto stabilito dall’ex DPR 180 del 5 maggio 1950. La restituzione del prestito viene assicurata vincolando un quinto del proprio stipendio oppure della propria pensione a favore dell’erogatore del credito, che può essere una finanziaria o una banca. Proprio per questo motivo si può parlare rispettivamente di cessione del quinto dello stipendio oppure di cessione del quinto della pensione. Di conseguenza il rimborso della rata avviene trattenendo direttamente la cifra prevista in busta paga oppure nel cedolino della pensione. Al tempo stesso è lo stesso datore di lavoro oppure l’ente che si occupa della somministrazione del trattamento pensionistico a trasferire automaticamente alla cessionaria del prestito la somma dovuta. Questa formula consente di avere vantaggi ulteriori come:
– flessibilità nella durata tra i 24 e i 120 mesi;
– non è necessaria la motivazione della richiesta del prestito;
– accessibile anche a chi ha problemi finanziari;
– possibilità di rinnovare i prestiti in corso;
– rata fissa per l’intera durata;
– nessuna spesa aggiuntiva.

La cessione del quinto per i dipendenti ministeriali
I dipendenti statali e dei ministeri che hanno sottoscritto una convenzione 2014 con l’INPS (ex INPDAP) possono accedere a condizioni di favore per quanto riguarda la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Tra gli enti ministeriali che hanno aderito all’accordo c’è anche il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La Convenzione INPS consente ai soggetti che appartengono alle categorie indicate la possibilità di richiedere questo prestito personale applicando un TEG agevolato rispetto ai valori del mercato.

Si tratta di tassi concordati con l’INPS e che consentono ai dipendenti statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali oppure a...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto Ministero per i beni e le attività culturali

La cessione del quinto è una forma di finanziamento che prevede la restituzione della somma di denaro ottenuta in prestito, tramite il versamento di una rata mensile che ammonta ad un quinto dello stipendio.

Questo tipo di prestito è concesso ai lavoratori stipendiati e ai pensionati, non possono accedervi i lavoratori autonomi.

Anche i dipendenti statali possono accendere un finanziamento con la tecnica della cessione del quinto. Appartengono a questa categoria anche i dipendenti che lavorano per il Ministero per i beni e le attività culturali.

I vantaggi di un prestito ottenuto con la cessione del quinto

Se anche tu sei un lavoratore alle dipendenze del Ministero per i beni e le attività culturali sappi che, grazie alla tutela offerta dalle polizze assicurative puoi chiedere in prestito, con il metodo della cessione del quinto, cifre piuttosto alte.

La tua richiesta di finanziamento non deve essere giustificata in alcun modo, perché non ti verrà mai chiesto il motivo per cui hai bisogno della somma di denaro.

Inoltre, ti è concessa l’opportunità di decidere la durata del prestito (massimo 120 mesi) e anche se sei stato in passato un protestato puoi chiedere ed ottenere lo stesso un finanziamento, con la cessione del quinto.

Le rate del rimborso vengono trattenute direttamente in busta paga e non ti viene chiesto nessuna forma di garanzia per il tuo prestito.

Questo perché a fungere da garante è proprio il tuo stipendio, oltre ovviamente alle polizze assicurative di cui abbiamo parlato prima.

Il finanziamento può essere estinto anche prima della scadenza, qualora dovessi avere a disposizione la cifra di denaro utile a saldare il debito.

Chiedere non costa nulla

Questi vantaggi sono rivolti a tutti i dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che operano sul territorio nazionale.

Chiedere informazioni o farsi fare un preventivo non comporta nessun obbligo ed è totalmente gratuito...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Il bisogno o il desiderio di avere denaro liquido può essere soddisfatto attraverso un prestito e, per i dipendenti del Ministero della salute, è possibile accedere a formule molto convenienti.
Per quanti dispongono di uno stipendio è infatti consentito ricorrere alla cessione del quinto, ma di cosa si tratta?

Cessione del quinto Ministero della Salute, un prestito proporzionato al reddito
Uno degli errori più comuni in cui può incorrere chi desidera un prestito, è la scelta di forme di accesso al credito poco sostenibili.
La voglia di restituire il denaro in fretta spinge qualche volta a preferire tempi di restituzione brevi che comportano però rate di restituzione troppo alte. La cessione del quinto è un tipo di prestito che prevede rate di rimborso sempre proporzionate al reddito personale e per questo sostenibili.
In particolare la rata non può superare il quinto del reddito da lavoro dipendente di chi richiede il prestito.

Chi può accedere alla cessione del quinto
Proprio perché la rata di rimborso è proporzionata al reddito da lavoro (o alla pensione) questo tipo di prestito è accessibile solo a chi dispone di una busta paga o di un cedolino pensionistico. Pertanto tutti i dipendenti del Ministero della Salute possono pensare di richiedere la cessione del quinto.

Come può essere speso il denaro
I soldi ottenuti in prestito possono essere spesi come si desidera
Tra le particolarità della cessione del quinto c’è la possibilità di avere il denaro senza motivare perche lo si desidera. Si tratta infatti di un prestito non finalizzato e di conseguenza non richiede che si presentino giustificazioni o documenti che attestino il modo in cui sono stati spesi i soldi.

Quali garanzie bisogna offrire per ottenere la cessione del quinto
Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di ottenere in prestito il denaro senza offrire garanzie. Basterà dimostrare che si è lavoratori dipendenti e la sola busta paga rappresenterà una garanzia di affidabilità anche per chi ...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Se avete necessità di ottenere un finanziamento e siete dipendenti del Ministero della Difesa esiste una soluzione rapida e conveniente per soddisfare nel modo migliore la vostra esigenza: grazie alla convenzione Inps (ex Inpdap) potete fare richiesta di Cessione del quinto dello stipendio, una tipologia di prestito personale ormai molto diffusa.

In che cosa consiste esattamente la cessione del quinto (CQS)? Si tratta di una forma di prestito che consente ai lavoratori del settore pubblico (nel caso specifico ai dipendenti del Ministero della Difesa) di cedere ad un soggetto terzo la titolarità di un proprio credito.
Viene disciplinata ai sensi del DPR numero 180 del 5 Maggio 1950 e consente al lavoratore (denominato “cedente”) di vincolare una parte del proprio stipendio a favore di una società finanziaria (denominata “cessionaria”) grazie ad una trattenuta mensile effettuata direttamente sulla busta paga. Questa soluzione è denominata cessione del quinto perché la cifra massima “cedibile” mensilmente non può superare un quinto del proprio stipendio. I vantaggi della CQS sono evidenti per entrambe le parti: il dipendente ottiene in modo agevole e veloce la cifra richiesta in prestito; la società finanziaria è pienamente garantita, sapendo di poter recuperare capitale ed interessi ogni mese direttamente sulla busta paga del dipendente pubblico.

I lavoratori del Ministero della Difesa hanno altri vantaggi nel richiedere la cessione del quinto: possono chiedere un prestito per qualsiasi motivo (anche per estinguere altri debiti) e non sono tenuti a fornire una specifica motivazione al momento della richiesta. Il vantaggio principale, infatti, sta nel fatto che è sempre il datore di lavoro (in questo caso il Ministero della Difesa) a garantire all’istituto erogante la restituzione del prestito, grazie alla trattenuta effettuata sul salario del dipendente. La CQS può essere richiesta per un minimo di 24 mesi ed un massimo di 120: prevede una rata costante per tutto i...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Cessione del quinto, il prestito perfetto per chi lavora per la Guardia Di Finanzia
Orientarsi nel mondo dei prestiti può essere molto complesso.
Sempre più spesso si trovano articolate proposte di finanziamento le cui condizioni si rivelano, con un occhio più attento, poco convenienti.
La cessione del quinto presenta una serie di vantaggi e, dai dipendenti della Guardia di Finanza, può essere richiesto a condizioni particolarmente vantaggiose.
Ma di cosa si tratta e perché la cessione del quinto risulta un prestito comodo e conveniente?

Nessuna spiegazione in merito ai motivi per cui si richiede un prestito
Molti finanziamenti sono finalizzati, vale a dire che vengono erogati soltanto se si vuole sostenere una specifica spesa. Un esempio noto a tutti può essere il finanziamento auto o il mutuo per la casa.
In questi casi è necessario l’acquisto rispettivamente dell’auto o dell’appartamento, altrimenti non si otterrà credito.
Con la cessione del quinto si potrà semplicemente richiedere una somma e se ne potrà disporre nel modo in cui si preferisce senza dover fornire alcuna giustificazione.

Rate costanti e proporzionate al reddito
La cessione del quinto è un prestito che viene erogato soltanto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati e la sua principale caratteristica, come suggerito dal suo nome, è quella di prevedere una rata di rimborso il cui ammontare non può superare il quinto dello stipendio o della pensione.
Questo vuol dire, ad esempio, che per una persona con un reddito da lavoro dipendente di 2500€ la rata mensile potrà essere, al massimo, di 500€.
Il tasso a cui è erogato il prestito è fisso per cui la rata sarà costante nel tempo e non ci saranno sorprese legate alla variabilità dei mercati finanziari.

La cessione del quinto, un diritto del lavoratore
Il diritto di ottenere denaro in prestito attraverso la cessione del quinto è regolato dal DPR nr. 180 del 5 gennaio 1950. Chi richiede denaro non dovrà personalmente versare le rate perché esse saranno...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

I dipendenti pubblici del Ministero della Giustizia ossia quelli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria, tribunali e procure possono accedere al credito, per far fronte a eventuali spese improvvise e impreviste oppure semplicemente per avere l’opportunità di spalmare su diversi anni l’esborso di una somma di denaro considerevole, attraverso la cessione del quinto.
La cessione del quinto è una particolare forma di prestito che prevede per il richiedente tutta una serie di vantaggi:
– facilità nel versamento delle rate mensili. Le rate mensili del prestito vengono automaticamente trattenute dallo stipendio senza che il richiedente debba fare nulla. Ciò permette di ovviare a possibili problemi derivanti da dimenticanza e sopratutto alle lunghe file in banca o alle poste. Inoltre, occorre ricordare che le rate del prestito sono costanti e l’ammontare della rata non può superare il 20% del valore netto dello stipendio;
nessun garante. La cessione del quinto è una delle poche forme di finanziamento che non prevede la presenza di un garante, è sufficiente la singola firma del richiedente in quanto in questo caso la garanzia è data dallo stesso stipendio sul quale viene trattenuta la rata mensile;
nessuna spiegazione sul modo in cui verrà utilizzato il denaro dato in prestito. La cessione del quinto rientra tra i prestiti non finalizzati per cui il richiedente, nel momento in cui richiede il prestito, non deve indicare i motivi per i quali il prestito viene richiesto essendo libero di spendere il denaro ottenuto con il finanziamento come meglio crede;
– può essere erogato a chiunque. Spesso coloro che hanno ritardato o omesso di versare una o più rate di un precedente prestito vengono iscritti al Crif (Centrale di Rischio Finanziario) come protestati o cattivi pagatori e difficilmente hanno l’opportunità di accedere nuovamente a forme di finanziamento. La cessione del quinto, in questo caso, è l’unica possibilità che viene riconosciuta a tali soggetti.
Occorr...