Cessione quinto pensionati in convenzione con inps

Cessione quinto pensionati in convenzione con inps – ex inpdap – enasarco e tutti gli altri enti pensionistici, finanziamenti sino 89 anni di età non compiuti a scadenza del finanziamento.

Cos’è la cessione dei quinto? Conviene ricorrere ad essa per far fronte ad un’esigenza di denaro? E fino a che età si può richiedere?
Sono sicuramente queste ed altre le domande che si pone chi cerca denaro e ha scoperto l’opportunità di ottenere un prestito attraverso questa speciale formula senza però conoscerne i dettagli.

La cessione del quinto è un prestito interessante per chi ha una pensione o dispone di una busta paga. Comoda per la sua metodologia di restituzione e perché strutturata in modo da essere sostenibile per chi la richiede, può essere anche erogata secondo convenzioni stipulate con l’Inps, l’ex Inpdap – Ensarco e gli altri enti pensionistici.

Ma come fare a valutare la convenienza di questo tipo di finanziamento

Per chi cerca un prestito è molto facile trovare numerosissime offerte, ma è senz’altro più difficile scegliere la migliore.
É importante precisare fin da subito che nel mondo finanziario la convenienza non è un concetto assoluto, ma dipende dalle esigenze del momento, dalla propria situazione economica, dal proprio stile di vita e dalla reale possibilità di accedere a specifici prestiti.

Non tutti i finanziamenti sono infatti aperti a tutti. Alcuni sono riservati a specifiche categorie professionali e bisogna aggiungere che, per quanti in passato non hanno saldato i loro debiti con regolarità, la condizione di cattivo pagatore o protestato può precludere molte possibilità di accesso al credito.
La cessione del quinto è disponibile anche per quanti sono iscritti nei registri del CRIF.
Ma ecco una serie di informazioni su questa forma di prestito, utili a chi sta pensando di ricorrervi.

Cos’è la cessione dei quinto

La cessione del quinto è un prestito personale non finalizzato. In parole molto più semplici, è un normale modo di ottenere una somma di denaro.
Rispetto ad altri tipi di finanziamento vanta diverse particolarità, la più importante, da cui discende il suo nome, è la metodologia di rimborso.
Chi ha fatto richiesta di cessione del quinto, rimborserà mensilmente il suo debito con rate che non possono superare il 20%, cioè la quinta parte dello stipendio o della pensione percepita.

Questo significa che, se il prestito viene richiesto da una persona che guadagna 2 mila euro al mese, la rata di rimborso non potrà essere più alta di 400€.
Questo aspetto si rivela molto importante perché rende la restituzione del prestito sempre sostenibile.

Occorre inoltre precisare che il quinto dello stipendio rappresenta una soglia limite. Se ad esempio la stessa persona che guadagna 2mila euro al mese vuole restituire il suo prestito con una rata più bassa potrà farlo rendendola ancora più comoda e sostenibile.

Questa forma di finanziamento rappresenta quindi un prezioso strumento per evitare una sovraesposizione finanziaria e l’accesso al credito attraverso di essa è un diritto riconosciuto al cittadino fin dal 1950 attraverso la legge 180/1950.

Il rimborso è a carico dell’azienda o dell’ente pensionistico

Tra le ulteriori particolarità della cessione del quinto c’è il metodo attraverso cui le rate dovute vengono versate all’istituto di credito.
I versamenti delle somme da rimborsare non dovranno infatti essere effettuati da chi ha richiesto il prestito, ma dalla sua azienda o dal suo ente previdenziale mediante una trattenuta alla fonte.

L’iter per l’ottenimento della cessione del quinto richiede infatti che l’azienda o l’ente previdenziale siano informati dell’avvenuto prestito e si facciano carico di versare le rate di rimborso all’istituto di credito.

Chi ha richiesto il prestito non dovrà sobbarcarsi l’onere del versamento delle rate. In busta paga o sul cedolino troverà mensilmente annotata la trattenuta alla fonte effettuata.

Questo metodo di rimborso si rivela molto comodo e mette anche al riparo da possibili dimenticanze. Spesso infatti chi deve versare rate mensili per mancanza di tempo o per semplice distrazione potrebbe dimenticare di pagare il dovuto entro le date di scadenza finendo così nei registri del CRIF e andando incontro ad una serie di difficoltà per l’accesso a nuovi finanziamenti.

La cessione del quinto è la soluzione ideale per i cattivi pagatori

Quanti sono iscritti nei registri del CRIF hanno sicuramente molte difficoltà di accesso al credito.
Prima di prestare somme di denaro grandi o piccole gli istituti finanziari vogliono essere certi che il capitale venga interamente rimborsato con la maggiorazione degli interessi.

A questo scopo vengono tipicamente analizzate le garanzie che vengono offerte da chi richiede il prestito e la sua storia di debitore. Per questo motivo, chi in passato non ha rimborsato i suoi debiti con regolarità si vedrà rifiutare il credito.

In questi casi la cessione del quinto risolve ogni problema perché non necessita di garanzie. Per l’istituto di credito è sufficiente sapere che il debitore ha un’entrata economica fissa data dallo stipendio o dalla pensione e che, attraverso la trattenuta alla fonte, le rate saranno versate entro i termini stabiliti.

L’iter per ottenere la cessione del quinto si presenta particolarmente semplificato per chi dipende da aziende pubbliche o percepisce la pensione da uno degli enti previdenziali convenzionati.
Sarà sufficiente presentare una richiesta, un documento di identità, il codice fiscale e la documentazione che attesta la propria posizione di dipendente o pensionato.
Per gli enti previdenziali convenzionati saranno applicate le condizioni di vantaggio previste.

Con la cessione del quinto non c’è bisogno di garanzie e garanti

Quando si desidera un prestito uno degli aspetti più fastidiosi riguarda la necessità di offrire garanzie o di rivolgersi a qualcuno disposto a fare da garante.

La gestione economica delle proprie risorse è un fatto privato e che potrebbe non vedere d’accordo gli altri sul modo in cui si intende portarla avanti.
Offrire un bene in garanzia, ponendo ad esempio un’ipoteca sulla casa, potrebbe non rendere felice il coniuge e questo genererebbe liti in famiglia.

Potrebbe inoltre essere causa di imbarazzo l’idea di dover chiedere a un amico o a un familiare di fare da garante per un prestito. Tra l’altro si potrebbero non avere persone care che siano in condizioni di garantire.

Con la cessione del quinto tutti questi problemi spariscono. La garanzia è offerta dal proprio lavoro, dalla sua stabilità e dal fatto che, per come viene effettuato il rimborso, non potranno esserci ritardi o problemi nel versamento della rata.

Non è necessario spiegare perché si desidera il denaro

La cessione del quinto è un prestito non finalizzato, ciò vuol dire che non è necessario giustificare i motivi per cui si richiedono i soldi.

Questo rappresenta un notevole vantaggio e prima di chiedere un prestito finalizzato è sempre utile chiedersi se con una cessione del quinto si possano ottenere le stesse somme a condizioni più convenienti.

Spesso, a chi effettua un acquisto importante, viene proposto un finanziamento finalizzato. Per semplicità si è portati ad accettare, ma prima di scegliere è utile richiedere un preventivo per ottenere la stessa somma mediante cessione del quinto e valutarne la convenienza.

La cessione del quinto può inoltre essere vantaggiosa quando non si ha bisogno di un finanziamento per uno scopo specifico ma si vogliono risolvere delle situazioni pregresse.
Molte persone utilizzano questo prestito per saldare i vecchi debiti e ottenere una nuova rata più comoda oppure lo utilizzano in quelle fasi della vita in cui si accumulano molte spese di diverso tipo e si desidera la liquidità sufficiente per far fronte a tutto.
In ogni caso non si dovrà giustificare come si è deciso di spendere i soldi e non bisognerà presentare preventivi o fatture di acquisti.

Età per chiedere la cessione del quinto e durata massima del finanziamento

La cessione del quinto è un tipo di finanziamento che può durare al massimo 120 mesi, cioè 10 anni.
Chi la richiede deve poter estinguere il debito entro il compimento dell’ottantanovesimo anno di età.

Ciò vuol dire che un finanziamento di 10 anni può essere richiesto entro il compimento del settantanovesimo anno di età, mentre un prestito di due anni può essere richiesto entro il compimento dell’ottantasettesimo anno di età.

I vantaggi del tasso fisso

Tra le caratteristiche della cessione del quinto c’è l’applicazione di un tasso fisso.
Questo permette di avere una rata di importo bloccato per tutta la durata del finanziamento.

Per i prestiti a tasso variabile gli andamenti del mercato possono portare a brutte sorprese facendo schizzare l’importo della rata verso l’alto e rendendo il suo pagamento insostenibile.
Con la cessione del quinto si ha sempre la certezza di avere una rata commisurata al proprio guadagno e senza sorprese.

Rischio vita, la polizza che rende la cessione del quinto un prestito sicuro

Non tutti sanno che i debiti vanno a far parte dell’eredità. Un genitore che muore avendo ancora dei debiti da pagare li trasmette automaticamente ai suoi figli.

Un’eredità spiacevole anche perché chi la riceve potrebbe non essere in condizioni economiche tali da farvi fronte.
La cessione del quinto si rivela sicura anche da questo punto di vista.
Include infatti una polizza vita obbligatoria grazie alla quale, nel malaugurato caso in cui si verificasse la premorienza del debitore, sarà l’assicurazione ad estinguere il debito per conto degli eredi.
Una soluzione tranquillizzante per persone giovani, ma soprattutto per quei pensionati che vorrebbero concedersi qualche spesa in più, ma preferiscono non chiedere prestiti proprio per evitare il rischio di gravare sui loro figli dopo la morte.

Come richiedere la cessione del quinto

Prima di richiedere la cessione del quinto è utile formulare il proprio preventivo che sarà totalmente gratuito e non comporterà alcun vincolo.

Questo istituto finanziario vanta numerose convenzioni per poter accedere a condizioni particolarmente favorevoli.
Sono disponibili soluzioni convenzionate per i pensionati Inps, ex Inpdap – Enasarco e tutti gli altri enti pensionistici.
Credem vanta inoltre convenzioni con le forze dell’ordine e in particolare con carabinieri e guardia di finanza ed è inoltre convenzionata con
Cessione del quinto Ministero degli Affari Esteri,
Cdq Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,
Quinto dello stipendio Ministero della Difesa,
Ministero della Difesa – Forze Armate,
Quinto dello stipendio Ministero della Giustizia,
Cessione del quinto  Ministero della Salute,
Quinto dello stipendio Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare,
Cessione del quinto Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,
Cdq Ministero dell’Economia e Finanze,
Quinto dello stipendio Ministero dell’Interno,
Cdq Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
Cessione del quinto – Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca,
Cdq  Ministero dello Sviluppo Economico,
Cessione del quinto  Ministero Infrastrutture e Trasporti – Capitanerie di Porto
Cdq  Ministero per i Beni e le Attività Culturali.