Delega di pagamento per dipendenti pubblica amministrazione e ministeriali

Che cos’è la delega di pagamento

La delega di pagamento viene definita anche con il termine prestito con delega e consiste in una particolare forma di credito personale garantita attraverso il proprio stipendio. Infatti si ottiene un finanziamento di importo variabile, da affiancare alla cessione del quinto, finalizzato ad avere una maggiore liquidità e non all’acquisto di beni oppure di servizi. La copertura è data da un’ulteriore cessione del quinto in busta paga: di conseguenza l’ammontare finale della rata per il rimborso può ammontare anche alla metà oppure ai due quinti dello stipendio netto mensile (il cosiddetto doppio quinto). Ciò dipende dalle condizioni contrattuali, dalla durata del prestito (si va da un minimo di 12 mesi a un massimo di 120) e dalla sua entità. In ogni caso questa forma di finanziamento è riservata soltanto ai lavoratori dipendenti con un contratto a tempo indeterminato che siano privati, pubblici e statali (impiegati presso gli enti locali oppure presso i Ministeri). Si adotta il termine delega di pagamento perché è la stessa azienda oppure lo stesso ente datore di lavoro a rimborsare il debito trattenendo la percentuale indicata in busta paga e accreditandola all’istituto di credito che ha emesso il prestito. Questa operazione può essere effettuata soltanto dietro delega del lavoratore beneficiario del prestito. Si ricorda comunque che questa forma di finanziamento non prevede obblighi legislativi nei confronti del datore di lavoro. Proprio per questo motivo gli enti oppure le aziende di riferimento non sono obbligati per legge ad accettare la delega. Invece la semplice cessione del quinto risulta essere un diritto del lavoratore e non necessita dell’accettazione da parte del datore di lavoro. Comunque, nel caso in cui l’azienda o l’ente accettino la delega di pagamento, questi possono richiedere il pagamento degli oneri per il servizio che vanno a fornire.

La delega di pagamento per dipendenti pubblica amministrazione e ministeriali

Optare per un finanziamento tramite la formula della delega di pagamento è una soluzione che consente ai dipendenti ministeriali e della pubblica amministrazione di ottenere diversi vantaggi. Tra questi si ricordano:

tassi concordati direttamente con l’ente previdenziale di riferimento;

– possibilità di optare per la delega di pagamento anche se si fruisce già di un finanziamento a fronte della cessione del quinto dello stipendio. In questo modo si ottiene una maggiore liquidità. Tuttavia l’ammontare della rata complessiva ceduta all’ente creditizio non può superare la metà dello stipendio netto;

– per l’intera durata del prestito viene applicato un tasso fisso. Di conseguenza le rate per il rimborso del finanziamento rimangono stabili e non subiscono incrementi a causa dell’aumentare degli indici di riferimento;

– possibilità di avere una maggiore disponibilità finanziaria senza dover sottoscrivere ipoteche oppure fideiussioni e senza dover avere un garante terzo che si impegni per le restituzione dell’importo. Infatti la rata viene rimborsata attraverso la cessione diretta di un quinto dello stipendio oppure di una percentuale superiore il cui ammontare è stato stabilito nel contratto;

– possibilità per il dipendente ministeriale o della pubblica amministrazione di richiedere una dilazione fino a 120 rate;

– messa a disposizione del lavoratore che richiede il finanziamento di una copertura assicurativa che interessa anche gli altri componenti del nucleo familiare. Si tratta di una maggiore forma di tutela in caso di decesso oppure di perdita dell’impiego e viene compresa nel finanziamento senza costi aggiuntivi;
 

– possibilità di richiedere questa forma di prestito anche se il lavoratore statale o pubblico è stato inserito all’interno della categoria dei cattivi pagatori oppure se è stato protesto. Infatti, a differenza di quanto accade per l’erogazione di mutui, conti correnti oppure carte di credito, la delega di pagamento per dipendenti pubblici e ministeriali non necessita di controlli di solidità finanziaria. Ciò avviene in quanto è lo stesso ente oppure la stessa pubblica amministrazione per la quale il beneficiario presta servizio a farsi garante del rimborso del prestito. Proprio per il fatto di avere un rapporto occupazionale a tempo indeterminato presso un ente locale, la PA oppure un Ministero, l’istituto finanziario ha la certezza che il dipendente percepisce mensilmente lo stipendio stabilito dal contratto di lavoro. Di conseguenza risulta essere garantito anche l’accredito diretto delle rate per il rimborso del prestito;
 

– il fatto che si ottiene liquidità senza dover svolgere un iter burocratico complicato. Infatti per accedere alla delega di pagamento non si devono presentare preventivi oppure fatture di acquisto e neppure motivazioni sulla destinazione d’uso del denaro erogato;

– il fatto che si tratta di un finanziamento a breve termine, la cui durata non supera i 10 anni. Questa soluzione consente una maggiore flessibilità e permette di suddividere l’importo da rimborsare in massimo 120 rate mensili. In questo modo si evita di dover impegnare una percentuale del proprio stipendio per un lungo arco di tempo.
 

Si ricorda che l’erogazione di un prestito privilegiato a queste categorie di lavoratori è legato all’accordo diretto tra l’Istituto Previdenziale INPDAP e Credem. In questo modo diventa possibile applicare alla transazione economica i tassi più bassi rispetto a quelli medi che interessano il mercato di riferimento.

Chi può fare domanda

La convenzione INPDAP 2014 interessa diversi Ministeri con e senza portafoglio. Quindi possono accedere alla delega di pagamento, oltre ai dipendenti della pubblica amministrazione, quelli ministeriali che lavorano presso:

– il Ministero degli Affari Esteri in Italia;
– il Ministero delle Comunicazioni;
– il Ministero della Difesa;
– il Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare;
– il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
– il Ministero della Difesa per le Forze Armate;
– il Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
– il Ministero Commercio con l’Estero;
– il Ministero dell’Interno;
– il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza;
– il Ministero delle Finanze;
– il Ministero dei Lavori Pubblici;
– il Ministero di Grazia e Giustizia;
– il Ministero della Salute e della Sanità;
– il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato;
– il Ministero dell’Economia e delle Finanze;
– il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
– il Ministero per le Pari Opportunità ;
– il Ministero per lo Sviluppo Economico;
– il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali;
– il Ministero della Pubblica Istruzione;
– il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica;
– il Ministero dei Trasporti e della Navigazione – Capitanerie di Porto;
– il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

Proprio per il fatto che la convenzione interessa anche il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e l’ambito delle Forze Armate relazionate al Ministero della Difesa, possono accedere al prestito in Convenzione INPS anche i membri dell’esercito e delle forze di polizia. Rientrano nella prima categoria i dipendenti di:

 – Tutti i corpi dell’Esercito Italiano;
– Arma dei Carabinieri;
– Marina Militare;
– Aviazione.

Invece fanno parte delle forze di polizia sotto il controllo del Ministero degli Interni i membri di:

– Guardia di Finanza;
– Polizia di Stato;
– Polizia Penitenziaria;
– Corpo Forestale.

A tutti i membri di questi corpi ministeriali, militari e di polizia viene riconosciuto l’accesso al credito attraverso la forma della delega di pagamento usufruendo al tempo stesso del miglior tasso sul mercato. Inoltre bisogna tenere a mente che rientrano nella sezione dipendenti statali anche i dipendenti degli enti locali. Di conseguenza possono richiedere questa forma di finanziamento i soggetti che hanno un contratto a tempo indeterminato presso:

– ASL;
– Comuni;
– Province;
– Regioni (sia quelle a Statuto Ordinario che quelle a Statuto Speciale);
– enti ospedalieri.

Infatti si tratta di dipendenti del comparto pubblico che prestano le proprie prestazioni lavorative all’interno dei confini di una determinata circoscrizione territoriale. Al tempo stesso si occupano della fornitura di servizi e dello svolgimento di interessi pubblici all’interno di quest’area ben delimitata.

La soluzione offerta da Massimiliano Bruno Fernandez amministratore della Cofer Srl, agente monomandatario Credem Banca SpA

La delega di pagamento per dipendenti della pubblica amministrazione e ministeriali viene regolata dall’articolo 1269 del Codice Civile e dal DPR 180/1950. In base a quanto previsto dalla legge possono erogare il prestito soltanto le società finanziarie e gli istituti di credito che risultano essere convenzionati con l’amministrazione pagante. Tra i vari agenti che si possono contattare per accedere al prestito si ricordano gli agenti in attività finanziaria legati a Credem Banca SpA, in grado di garantire condizioni estremamente favorevoli. I requisiti richiesti sono minimi in quanto il beneficiario deve semplicemente essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso la pubblica amministrazione oppure un ente statale e avere una minima anzianità lavorativa. Invece la documentazione necessaria per poter sottoscrivere il contratto comprende:

– un documento di identità in corso di validità (carta d’identità, patente oppure passaporto);
– l’ultima certificazione di reddito attestante il fatto di essere un dipendente a tempo indeterminato statale oppure presso una pubblica amministrazione. In alternativa si può consegnare l’ultima busta paga;
– il documento per l’Informativa e Consenso Privacy sottoscritto;
– codice fiscale;
– ultimo CUD valido.

Possono essere richiesti altri documenti a seconda di quale sia la tipologia dell’amministrazione pubblica oppure del Ministero di appartenenza. Di conseguenza è bene verificare presso l’ufficio preposto. Comunque la lista della documentazione può essere fornita direttamente dai consulenti finanziari a cui ci si rivolge. Inoltre bisogna tenere a mente che anche l’amministrazione pubblica o statale presso cui è impiegato il dipendente deve produrre alcuni documenti. Nella categoria rientrano:

– il certificato di stipendio;
– allegati ministeriali;
– l’atto di autorizzazione alla delega compilato e sottoscritto dal datore di lavoro oppure dal dirigente.

Prima di procedere è bene verificare con attenzione quale sia la propria situazione reddituale e creditizia e l’ammontare delle spese fisse mensili ricorrenti. La soluzione migliore è che l’entità della rata mensile sia pari oppure inferiore al 20% dello stipendio. Tuttavia si ricorda che l’ammontare della rata dipende da diversi fattori, quali:

– il reddito del beneficiario del finanziamento;
– l’entità del prestito erogato;
– le disponibilità economiche e la situazione finanziaria del dipendente;
– il tipo di piano di ammortamento seguito per la restituzione del denaro.

Proprio per questo motivo è fondamentale contattare la Cofer Srl, agente monomandatario Banca Credem Spa, per richiedere un preventivo gratuito e senza impegno. In questo modo sarà possibile verificare le soluzioni a disposizione e quale sia quella migliore per le proprie esigenze.

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto Ministero per i beni e le attività culturali

La cessione del quinto è una forma di finanziamento che prevede la restituzione della somma di denaro ottenuta in prestito, tramite il versamento di una rata mensile che ammonta ad un quinto dello stipendio.

Questo tipo di prestito è concesso ai lavoratori stipendiati e ai pensionati, non possono accedervi i lavoratori autonomi.

Anche i dipendenti statali possono accendere un finanziamento con la tecnica della cessione del quinto. Appartengono a questa categoria anche i dipendenti che lavorano per il Ministero per i beni e le attività culturali.

I vantaggi di un prestito ottenuto con la cessione del quinto

Se anche tu sei un lavoratore alle dipendenze del Ministero per i beni e le attività culturali sappi che, grazie alla tutela offerta dalle polizze assicurative puoi chiedere in prestito, con il metodo della cessione del quinto, cifre piuttosto alte.

La tua richiesta di finanziamento non deve essere giustificata in alcun modo, perché non ti verrà mai chiesto il motivo per cui hai bisogno della somma di denaro.

Inoltre, ti è concessa l’opportunità di decidere la durata del prestito (massimo 120 mesi) e anche se sei stato in passato un protestato puoi chiedere ed ottenere lo stesso un finanziamento, con la cessione del quinto.

Le rate del rimborso vengono trattenute direttamente in busta paga e non ti viene chiesto nessuna forma di garanzia per il tuo prestito.

Questo perché a fungere da garante è proprio il tuo stipendio, oltre ovviamente alle polizze assicurative di cui abbiamo parlato prima.

Il finanziamento può essere estinto anche prima della scadenza, qualora dovessi avere a disposizione la cifra di denaro utile a saldare il debito.

Chiedere non costa nulla

Questi vantaggi sono rivolti a tutti i dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che operano sul territorio nazionale.

Chiedere informazioni o farsi fare un preventivo non comporta nessun obbligo ed è totalmente gratuito...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Il bisogno o il desiderio di avere denaro liquido può essere soddisfatto attraverso un prestito e, per i dipendenti del Ministero della salute, è possibile accedere a formule molto convenienti.
Per quanti dispongono di uno stipendio è infatti consentito ricorrere alla cessione del quinto, ma di cosa si tratta?

Cessione del quinto Ministero della Salute, un prestito proporzionato al reddito
Uno degli errori più comuni in cui può incorrere chi desidera un prestito, è la scelta di forme di accesso al credito poco sostenibili.
La voglia di restituire il denaro in fretta spinge qualche volta a preferire tempi di restituzione brevi che comportano però rate di restituzione troppo alte. La cessione del quinto è un tipo di prestito che prevede rate di rimborso sempre proporzionate al reddito personale e per questo sostenibili.
In particolare la rata non può superare il quinto del reddito da lavoro dipendente di chi richiede il prestito.

Chi può accedere alla cessione del quinto
Proprio perché la rata di rimborso è proporzionata al reddito da lavoro (o alla pensione) questo tipo di prestito è accessibile solo a chi dispone di una busta paga o di un cedolino pensionistico. Pertanto tutti i dipendenti del Ministero della Salute possono pensare di richiedere la cessione del quinto.

Come può essere speso il denaro
I soldi ottenuti in prestito possono essere spesi come si desidera
Tra le particolarità della cessione del quinto c’è la possibilità di avere il denaro senza motivare perche lo si desidera. Si tratta infatti di un prestito non finalizzato e di conseguenza non richiede che si presentino giustificazioni o documenti che attestino il modo in cui sono stati spesi i soldi.

Quali garanzie bisogna offrire per ottenere la cessione del quinto
Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di ottenere in prestito il denaro senza offrire garanzie. Basterà dimostrare che si è lavoratori dipendenti e la sola busta paga rappresenterà una garanzia di affidabilità anche per chi ...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Che cos’è la cessione del quinto
La cessione del quinto è una tipologia di prestito personale che non necessita della garanzia di terzi oppure dell’accensione di un’ipoteca. Infatti si fa riferimento a quanto stabilito dall’ex DPR 180 del 5 maggio 1950. La restituzione del prestito viene assicurata vincolando un quinto del proprio stipendio oppure della propria pensione a favore dell’erogatore del credito, che può essere una finanziaria o una banca. Proprio per questo motivo si può parlare rispettivamente di cessione del quinto dello stipendio oppure di cessione del quinto della pensione. Di conseguenza il rimborso della rata avviene trattenendo direttamente la cifra prevista in busta paga oppure nel cedolino della pensione. Al tempo stesso è lo stesso datore di lavoro oppure l’ente che si occupa della somministrazione del trattamento pensionistico a trasferire automaticamente alla cessionaria del prestito la somma dovuta. Questa formula consente di avere vantaggi ulteriori come:
– flessibilità nella durata tra i 24 e i 120 mesi;
– non è necessaria la motivazione della richiesta del prestito;
– accessibile anche a chi ha problemi finanziari;
– possibilità di rinnovare i prestiti in corso;
– rata fissa per l’intera durata;
– nessuna spesa aggiuntiva.

La cessione del quinto per i dipendenti ministeriali
I dipendenti statali e dei ministeri che hanno sottoscritto una convenzione 2014 con l’INPS (ex INPDAP) possono accedere a condizioni di favore per quanto riguarda la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Tra gli enti ministeriali che hanno aderito all’accordo c’è anche il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La Convenzione INPS consente ai soggetti che appartengono alle categorie indicate la possibilità di richiedere questo prestito personale applicando un TEG agevolato rispetto ai valori del mercato.

Si tratta di tassi concordati con l’INPS e che consentono ai dipendenti statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali oppure a...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Se avete necessità di ottenere un finanziamento e siete dipendenti del Ministero della Difesa esiste una soluzione rapida e conveniente per soddisfare nel modo migliore la vostra esigenza: grazie alla convenzione Inps (ex Inpdap) potete fare richiesta di Cessione del quinto dello stipendio, una tipologia di prestito personale ormai molto diffusa.

In che cosa consiste esattamente la cessione del quinto (CQS)? Si tratta di una forma di prestito che consente ai lavoratori del settore pubblico (nel caso specifico ai dipendenti del Ministero della Difesa) di cedere ad un soggetto terzo la titolarità di un proprio credito.
Viene disciplinata ai sensi del DPR numero 180 del 5 Maggio 1950 e consente al lavoratore (denominato “cedente”) di vincolare una parte del proprio stipendio a favore di una società finanziaria (denominata “cessionaria”) grazie ad una trattenuta mensile effettuata direttamente sulla busta paga. Questa soluzione è denominata cessione del quinto perché la cifra massima “cedibile” mensilmente non può superare un quinto del proprio stipendio. I vantaggi della CQS sono evidenti per entrambe le parti: il dipendente ottiene in modo agevole e veloce la cifra richiesta in prestito; la società finanziaria è pienamente garantita, sapendo di poter recuperare capitale ed interessi ogni mese direttamente sulla busta paga del dipendente pubblico.

I lavoratori del Ministero della Difesa hanno altri vantaggi nel richiedere la cessione del quinto: possono chiedere un prestito per qualsiasi motivo (anche per estinguere altri debiti) e non sono tenuti a fornire una specifica motivazione al momento della richiesta. Il vantaggio principale, infatti, sta nel fatto che è sempre il datore di lavoro (in questo caso il Ministero della Difesa) a garantire all’istituto erogante la restituzione del prestito, grazie alla trattenuta effettuata sul salario del dipendente. La CQS può essere richiesta per un minimo di 24 mesi ed un massimo di 120: prevede una rata costante per tutto i...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

I dipendenti pubblici del Ministero della Giustizia ossia quelli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria, tribunali e procure possono accedere al credito, per far fronte a eventuali spese improvvise e impreviste oppure semplicemente per avere l’opportunità di spalmare su diversi anni l’esborso di una somma di denaro considerevole, attraverso la cessione del quinto.
La cessione del quinto è una particolare forma di prestito che prevede per il richiedente tutta una serie di vantaggi:
– facilità nel versamento delle rate mensili. Le rate mensili del prestito vengono automaticamente trattenute dallo stipendio senza che il richiedente debba fare nulla. Ciò permette di ovviare a possibili problemi derivanti da dimenticanza e sopratutto alle lunghe file in banca o alle poste. Inoltre, occorre ricordare che le rate del prestito sono costanti e l’ammontare della rata non può superare il 20% del valore netto dello stipendio;
nessun garante. La cessione del quinto è una delle poche forme di finanziamento che non prevede la presenza di un garante, è sufficiente la singola firma del richiedente in quanto in questo caso la garanzia è data dallo stesso stipendio sul quale viene trattenuta la rata mensile;
nessuna spiegazione sul modo in cui verrà utilizzato il denaro dato in prestito. La cessione del quinto rientra tra i prestiti non finalizzati per cui il richiedente, nel momento in cui richiede il prestito, non deve indicare i motivi per i quali il prestito viene richiesto essendo libero di spendere il denaro ottenuto con il finanziamento come meglio crede;
– può essere erogato a chiunque. Spesso coloro che hanno ritardato o omesso di versare una o più rate di un precedente prestito vengono iscritti al Crif (Centrale di Rischio Finanziario) come protestati o cattivi pagatori e difficilmente hanno l’opportunità di accedere nuovamente a forme di finanziamento. La cessione del quinto, in questo caso, è l’unica possibilità che viene riconosciuta a tali soggetti.
Occorr...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

Cessione del quinto, il prestito perfetto per chi lavora per la Guardia Di Finanzia
Orientarsi nel mondo dei prestiti può essere molto complesso.
Sempre più spesso si trovano articolate proposte di finanziamento le cui condizioni si rivelano, con un occhio più attento, poco convenienti.
La cessione del quinto presenta una serie di vantaggi e, dai dipendenti della Guardia di Finanza, può essere richiesto a condizioni particolarmente vantaggiose.
Ma di cosa si tratta e perché la cessione del quinto risulta un prestito comodo e conveniente?

Nessuna spiegazione in merito ai motivi per cui si richiede un prestito
Molti finanziamenti sono finalizzati, vale a dire che vengono erogati soltanto se si vuole sostenere una specifica spesa. Un esempio noto a tutti può essere il finanziamento auto o il mutuo per la casa.
In questi casi è necessario l’acquisto rispettivamente dell’auto o dell’appartamento, altrimenti non si otterrà credito.
Con la cessione del quinto si potrà semplicemente richiedere una somma e se ne potrà disporre nel modo in cui si preferisce senza dover fornire alcuna giustificazione.

Rate costanti e proporzionate al reddito
La cessione del quinto è un prestito che viene erogato soltanto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati e la sua principale caratteristica, come suggerito dal suo nome, è quella di prevedere una rata di rimborso il cui ammontare non può superare il quinto dello stipendio o della pensione.
Questo vuol dire, ad esempio, che per una persona con un reddito da lavoro dipendente di 2500€ la rata mensile potrà essere, al massimo, di 500€.
Il tasso a cui è erogato il prestito è fisso per cui la rata sarà costante nel tempo e non ci saranno sorprese legate alla variabilità dei mercati finanziari.

La cessione del quinto, un diritto del lavoratore
Il diritto di ottenere denaro in prestito attraverso la cessione del quinto è regolato dal DPR nr. 180 del 5 gennaio 1950. Chi richiede denaro non dovrà personalmente versare le rate perché esse saranno...

venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto è una forma di finanziamento che nasce proprio con lo scopo di aiutare i dipendenti statali che hanno bisogno di liquidità, basti pensare che fino a qualche decennio fa solo a questa categoria di lavoratori era concesso il prestito INPDAP.
Successivamente questo tipo di prestito è stato esteso a tutte le categorie di dipendenti con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, per poi includere anche i pensionati.

Cos’è la cessione del quinto?

La cessione del quinto è un finanziamento in cui non sono necessarie garanzie, dal momento che è lo stipendio a svolgere il ruolo di garante per il rimborso del prestito.
Nel caso dei dipendenti statali è l’ente pubblico (datore di lavoro) che offre la garanzia necessaria all’istituto di credito per erogare la somma richiesta.
Rientrano nella categoria di dipendenti pubblici o statali anche i lavoratori che sono occupati all’interno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-Capitaneria di Porto.

I dipendenti pubblici e ministeriali sono ad oggi i lavoratori che più di tutti si rivolgono agli istituti di credito chiedendo finanziamenti con la formula della cessione del quinto, anche perché a loro sono riservate le migliori condizioni dal momento che il lavoro del dipendente pubblico offre, senza dubbio, una maggiore sicurezza dal momento che difficilmente sono previsti licenziamenti o vengono messi in cassa integrazione, a differenza dei dipendenti che operano nel settore privato.

I vantaggi per i dipendenti ministeriali

Perciò se sei un dipendente che lavora all’interno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sappi che questa forma di finanziamento, che prevede la restituzione del prestito con una rata mensile che ammonta ad un quinto dello stipendio, è una delle più vantaggiose per te, infatti:

  • il tasso d’interesse applicato è sempre mediamente inferiore rispetto a qualsiasi altro tasso praticato per altre forme di finanziamento;
  • il prestito può avere una durata massi...
venerdì, agosto 31, 2018 admin convenzioni cessione del quinto credem No comments

La cessione del quinto carabinieri è un prodotto creditizio rivolto esclusivamente a quanti prestano servizio nelle fila della gloriosa Benemerita. Una tipologia di prestito agevolato che viene concesso senza la necessità di soddisfare particolari garanzie finanziarie se non semplicemente quella di dimostrare di essere un dipendente statale dell’arma dei carabinieri. Una forma di finanziamento particolarmente conveniente per le sue caratteristiche a partire dalla velocità con cui si può accedere ad una cospicua somma di denaro da utilizzare per qualsiasi genere di necessità. Infatti, la cessione del quinto a differenza dei prestiti finalizzati non viene concesso in funzione di un determinato acquisto o progetto come potrebbe essere l’acquisto di una casa piuttosto che una stupenda cucina componibile dei migliori brand presenti sul mercato, bensì lascia completa libertà di spesa al carabiniere beneficiario.

Ad aumentare i vantaggi a cui consente di accedere questa particolare forma di prestito personalizzato, c’è la convenzione che lo stato ha sottoscritto per effetto della quale è possibile ottenere condizioni particolari anche per quanto concerne il tasso di interesse applicato e tanti piccoli plus che potrebbero rivelarsi quanto mai utili.

A proposito di condizioni, la cessione del quinto carabinieri presenta comunque le caratteristiche in linea con la classica cessione del quinto accessibile da dipendenti con contratto a tempo indeterminato o pensionati, ed in particolare l’importo e la durata del periodo di ammortamento vengono calcolati in funzione dell’entità dello stipendio mensile. Entrando maggiormente nel merito, è previsto che la rata del rimborso possa essere al massimo pari al 20% dello stipendio per cui, a titolo di esempio, se un carabiniere percepisce 1.500 euro al mese la rata del rimborso potrà essere al massimo pari a 300 euro.

Se siete in possesso di tutte le prerogative e volete accedere a questa particolare forma di prestito per carabinieri ...