Perché optare per la cessione del quinto della pensione?

Prima di valutare i tanti vantaggi legati alla sottoscrizione di un accordo con l’INPS,  banca o altri istituti creditizi disponibili ad avallare una cessione del quinto, è bene sapere di cosa si parla. Nel dettaglio infatti questo marchingegno finanziario consente a tutti gli utenti possessori di busta paga o titolari di pensione di accedere ad un prestito personale.

È qui che si colloca infatti il primo dei tanti vantaggi offerti dalla sottoscrizione di questo tipo di finanziamento: in nessun caso infatti, nemmeno se si è iscritti al registro dei cattivi pagatori, è necessario produrre una documentazione di garanzia o la nomina di una terza persona che faccia da garante in caso di mancata restituzione del finanziamento. La somma da corrispondere mensilmente infatti, altro vantaggio legato al ricorso alla cessione del quinto della pensione, viene automaticamente versata alle casse della banca dagli istituti di previdenza sociale o dal datore di lavoro (che chiaramente la decurta dagli emolumenti).  Inoltre essa può ammontare ad una cifra che non superi la quinta parte del reddito percepito mensilmente, ed è per legge vincolata al tasso fisso.

Piccolo corollario: all’atto della concessione del prestito l’utente verrà obbligato anche a sottoscrivere un’assicurazione sulla vita. Sarà proprio la compagnia assicurativa a corrispondere la cifra pattuita alla banca qualora il contraente morisse prima di saldare il debito. Si tratta di una soluzione da non sottovalutare perché consente di tutelare gli eredi, i quali (nel caso di altri tipo di finanziamento) vengono chiamati personalmente alla restituzione del debito del parente defunto.

Come si ottiene la cessione del quinto della pensione?

Ottenere la cessione del quinto della pensione non è niente di particolarmente complicato: per poter avere accesso a questa tipologia di prestito personale è necessario dimostrare all’ente creditore soltanto di essere percettori di una pensione. Successivamente, recandosi in una qualsiasi istituto convenzionato INPS, verranno valutati alcuni parametri relativi alla condizione del richiedente. In particolare sarà valutata l’età dello stesso (ogni debito dovrà essere saldato entro il compimento dell’ottantanovesimo anno di età) e l’ammontare della cifra prestata (la somma dovrà essere restituita entro i dieci anni dalla sottoscrizione). Il richiedente usufruirà di tutta la sicurezza del tasso fisso e di tassi di interesse vantaggiosi esclusivamente riservati a coloro i quali accedono al prestito del quinto della pensione.